Pubblicato il rapporto di valutazione sulla Convenzione dell'ONU sul diritto del mare

(CRI Online)martedì 30 giugno 2026

Quest'anno ricorre il 30° anniversario dell'adesione della Cina alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). Il 30 giugno, sono state pubblicate le versioni in cinese e inglese del "Rapporto di valutazione sull'UNCLOS: risultati, posizionamento e sfide", redatto dall'Istituto per la strategia di sviluppo marino del Ministero cinese delle Risorse Naturali. Il rapporto sostiene che l'UNCLOS rappresenta un traguardo fondamentale del diritto marittimo internazionale del dopoguerra, con un ruolo cruciale nel sostenere il multilateralismo, contrastare l'egemonia marittima, promuovere la cooperazione e favorire uno sviluppo marino sostenibile.

Il rapporto sottolinea che la Convenzione non copre tutte le questioni del diritto del mare e non ne costituisce l'unica fonte normativa.

Alcune disposizioni della Convenzione, evidenzia il rapporto, sono formulate in modo vago e ambiguo. Interpretazioni errate, abusi nei procedimenti giudiziari e nelle sentenze, e un'ingerenza eccessiva nell'applicazione pratica hanno minato la serietà, l'integrità e l'autorevolezza della Convenzione.

Il rapporto formula tre raccomandazioni alla comunità internazionale: considerare la Convenzione in modo obiettivo, completo e dialettico; interpretarla e applicarla in modo accurato e in buona fede; collaborare per attuare le quattro iniziative globali proposte dalla Cina, riformare la governance globale degli oceani e progredire verso una comunità umana dal futuro condiviso.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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