La porcellana cinese si erge a messaggero senza tempo degli scambi culturali

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 30 giugno 2026
La porcellana cinese si erge a messaggero senza tempo degli scambi culturali
Vaso di porcellana blu e bianca realizzato durante la dinastia Yuan (1271-1368) in mostra al Museo della ceramica cinese di Jingdezhen, nella provincia del Jiangxi, Cina orientale. (8 maggio 2025 - Xinhua)

Nel suo ultimo capolavoro, Festino degli dei, il pittore italiano Giovanni Bellini collocò tre pezzi di porcellana blu e bianca al centro della composizione come elementi decorativi di spicco.

Secondo lo storico cinese Yan Chongnian, il recipiente nelle mani di una donna nel dipinto presenta una notevole somiglianza con le porcellane blu e bianche rinvenute nel sito delle fornaci imperiali di Jingdezhen, nella provincia del Jiangxi, Cina orientale. "Questi pezzi di porcellana testimoniano gli scambi storici tra le civiltà", ha affermato Weng Yanjun, direttore dell'Istituto delle fornaci imperiali di Jingdezhen.

L'opera di Bellini non rappresenta un caso isolato. Con la crescente popolarità della natura morta e l'aumento delle importazioni di porcellana in Europa, la porcellana blu e bianca divenne un motivo ricorrente nella pittura a olio occidentale, riflettendo la sua profonda influenza sulla società europea.

Jingdezhen, nota come la capitale cinese della porcellana, vanta una tradizione produttiva che si estende per oltre 1.700 anni; il suo impatto globale e la sua rilevanza nel mondo dell'arte rimangono tuttora significativi.

Fin dalla dinastia Song (960-1279), le ceramiche realizzate a Jingdezhen sono state esportate in Asia centrale, Asia occidentale, Europa e Africa. "La porcellana cinese custodisce la memoria delle civiltà e incarna lo scambio reciproco di conoscenze. Ha tratto vantaggio dall'economia globale, contribuendo al contempo alla cultura mondiale", ha dichiarato Ge Chengyong, docente presso l'Accademia cinese del patrimonio culturale.

Gli scambi culturali furono reciproci: se da un lato la porcellana arricchì la pittura a olio occidentale, dall'altro anche la ceramica cinese trasse ispirazione artistica dall'Occidente.

Secondo Li Shiqi, ricercatore assistente presso l'Accademia provinciale di cultura e turismo del Jiangxi, a metà del XVIII secolo i temi mitologici divennero una scelta popolare per le porcellane cinesi destinate all'esportazione.

Li ha aggiunto che tale connubio rappresenta una svolta estetica e creativa, favorendo la comprensione reciproca e scambi culturali più approfonditi.

Oggi, gli artisti fondono le ricche tecniche della pittura a olio con i pigmenti caratteristici dell'arte ceramica. Wang Yantian, un giovane ceramista di Jingdezhen, è uno di loro.

"Questa integrazione arricchisce l'espressione artistica, promuove la trasmissione culturale e gli scambi, e favorisce lo sviluppo del mercato e del settore", ha affermato Wang, sottolineando come elementi, tecniche e temi della pittura a olio realista siano stati ampiamente integrati nelle moderne decorazioni a smalto su porcellana.

Questa integrazione è fonte di ispirazione anche per artisti internazionali. David Reid, un artista australiano di 71 anni con oltre quattro decenni di esperienza nel disegno, ha intrapreso un percorso artistico di respiro globale. Spinto dalla passione per la ceramica, è arrivato a Jingdezhen nel 2018.

Dall'astrazione all'estetica orientale, l'incontro tra cultura d'Oriente e d'Occidente prende vita attraverso la sua arte. "Qui ho realizzato dipinti a inchiostro, opere a olio e ceramiche. Jingdezhen stimola costantemente la mia ispirazione a fondere elementi cinesi e modernismo occidentale", ha affermato Reid.

La francese Camille Kami ricorda lo stupore provato al suo arrivo a Jingdezhen, meravigliandosi di come una città potesse specializzarsi in un unico settore per un intero millennio. "Apprezzo l'artigianato tradizionale di Jingdezhen e la maestria degli artigiani locali".

Dopo una formazione nel campo della ceramica che l'ha portata in Francia, Gran Bretagna, Svizzera e Paesi Bassi, ha avvertito una riluttanza inaspettata a lasciare Jingdezhen, scegliendo infine di stabilirvisi.

"Perché il fuoco del forno arda con vigore, bisogna aggiungere combustibile; perché l'amicizia si approfondisca, bisogna restare in contatto", ha dichiarato Chen Kelong, segretario del PCC di Jingdezhen. "Valorizzeremo l'industria della ceramica attraverso creatività e innovazione, creando al contempo una piattaforma per gli scambi culturali internazionali".

Chen ha sottolineato che Jingdezhen ha instaurato partenariati con oltre 180 città in più di 70 Paesi. Artisti e ceramisti provenienti da oltre 50 Paesi si riversano nella città per creare e lavorare.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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