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La Cina pubblica rapporto di valutazione sulla UNCLOS
Un rapporto pubblicato martedì 30 giugno, che analizza la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS), ha proposto di considerare il trattato internazionale in un'ottica oggettiva, olistica e dialettica, pur riconoscendo le sfide legate alla sua attuazione.
Il documento, redatto dal China Institute for Marine Affairs (ente facente capo al Ministero delle Risorse Naturali), ha evidenziato come questioni emergenti quali il cambiamento climatico e l'intelligenza artificiale siano sorte oltre le previsioni dei redattori dell'UNCLOS, sottoponendo a costante messa in discussione l'interpretazione e l'applicazione della Convenzione stessa.
Il rapporto ha fornito una valutazione complessiva dei risultati storici, della natura giuridica, del ruolo e delle funzioni della Convenzione, in occasione del trentesimo anniversario dell'adesione della Cina all'UNCLOS.
È stato inoltre segnalato un aumento di pratiche abusive, tra cui la distorsione del significato delle disposizioni dell'UNCLOS, l'abuso delle procedure di risoluzione delle controversie e l'arbitraria estensione della giurisdizione giudiziaria o arbitrale. Tali azioni, secondo il rapporto, stanno progressivamente indebolendo la solennità, l'integrità e l'autorevolezza dell'UNCLOS.
Il rapporto ha sottolineato che l'UNCLOS non disciplina tutte le questioni relative al diritto del mare né costituisce l'unica fonte di tale diritto, aggiungendo che le materie non regolate dalla Convenzione dovrebbero essere disciplinate dal diritto internazionale generale.
Ha inoltre affermato che altre organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione marittima internazionale, e lo Ius consuetudinis dovrebbero continuare a regolare le questioni marittime nei rispettivi ambiti di competenza.
Per superare le sfide legate all'attuazione della Convenzione e migliorare la governance globale degli oceani, il rapporto ha proposto sforzi congiunti volti a promuovere le quattro iniziative globali avanzate dalla Cina.
Il documento ha riconosciuto l'UNCLOS come un risultato significativo nello sviluppo post-bellico dell'ordinamento giuridico internazionale relativo a mari e oceani, evidenziandone il ruolo cruciale in ambiti quali la difesa del multilateralismo e la promozione dello sviluppo marino sostenibile. Il rapporto ha incluso contributi di autorevoli studiosi di diritto internazionale provenienti da oltre dieci Paesi.
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