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Cambiamento climatico responsabile dell'aumento dei decessi dovuti al caldo estremo
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| Persone cenano all'aperto in un ristorante di Roma, sotto i ventilatori. (21 giugno 2026 - Xinhua/Li Jing) |
Il Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che oltre 1.300 decessi registrati in Europa dal 21 giugno possono essere collegati alle condizioni di caldo estremo che hanno interessato il continente negli ultimi giorni.
"Lo stress termico è spesso definito il 'killer silenzioso'", ha scritto Tedros Adhanom Ghebreyesus su X. "Le abitazioni, i luoghi di lavoro e le scuole in Europa non sono stati costruiti per queste temperature".
Dopo che la scorsa settimana il Regno Unito e la Francia hanno registrato temperature particolarmente elevate, con circa 1.000 decessi in più rispetto alla norma segnalati in Francia tra mercoledì 24 e domenica 28 giugno, il fronte meteorologico sembra essersi spostato verso est.
Una stazione meteorologica nella cittadina tedesca di Coschen, vicino al confine con la Polonia, ha registrato domenica il terzo giorno consecutivo di temperature record, toccando i 41,7 °C.
Sull'altra sponda del fiume Oder, l'Istituto di Meteorologia e Gestione delle Acque polacco ha reso noto che anche la città di Słubice ha infranto il record nazionale di temperature. Picchi record sono stati registrati anche in Repubblica Ceca.
A Berlino la polizia ha utilizzato idranti per rinfrescare i passanti, spruzzando acqua a una pressione notevolmente inferiore rispetto a quella solitamente impiegata.
In Italia si sono verificati smottamenti causati da forti piogge abbattutesi sul Paese dopo prolungati periodi di temperature elevate, con l'esondazione di alcuni fiumi.
Tedros ha attribuito il fatto che l'Europa si stia riscaldando al doppio della media globale al cambiamento climatico; ha inoltre affermato che i governi devono "attuare piani d'azione sanitari contro il caldo", sottolineando che, a causa del cambiamento climatico e del riscaldamento globale, il fenomeno dell'ondata di calore "eccezionale" (che un tempo si verificava una sola volta per generazione) si manifesta ormai quasi ogni anno.
"Ondate di calore come questa sono ciò che ci si attende in un clima che cambia", ha dichiarato John Kennedy, responsabile delle informazioni climatiche presso l'Organizzazione Meteorologica Mondiale.
"Nei cinquant'anni trascorsi dalla storica ondata di calore del 1976, l'Europa nel suo complesso si è riscaldata di circa due gradi. È il continente che si sta riscaldando più rapidamente e anche gli estremi di temperatura sono aumentati", ha affermato.
Friederike Otto, scienziata del clima presso l'Imperial College di Londra e coautrice dello studio World Weather Attribution, ha dichiarato al quotidiano The Guardian che c'è "una triste inevitabilità in tutto questo, con scienziati come me che ripetono le stesse cose anno dopo anno".
"Sì, è il cambiamento climatico, sì, siamo noi, no, non è El Niño. In poche parole, rimaniamo in un viaggio di sola andata verso un futuro più pericoloso, ed è ora di frenare", ha detto.
people.cn © People's Daily Online




