Beijing respinge le accuse sulla politica etnica cinese

(CRI Online)lunedì 06 luglio 2026
Beijing respinge le accuse sulla politica etnica cinese

Nel corso della conferenza stampa ordinaria tenutasi il 3 luglio, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha risposto a una domanda sulle cosiddette "preoccupazioni" espresse da Stati Uniti e Unione Europea in merito alla Legge della Repubblica Popolare Cinese sulla promozione dell'unità e del progresso tra le etnie, entrata in vigore il 1° luglio.

In risposta, Guo Jiakun ha affermato che alcuni Paesi, mossi da pregiudizi ideologici e da manipolazioni politiche, ignorano deliberatamente i risultati conseguiti dalla Cina nello sviluppo economico e sociale e nella governance dei diritti umani. Secondo il portavoce, tali Paesi generalizzano in modo distorto, denigrano con malizia la politica etnica cinese, fabbricano e diffondono false informazioni, interferiscono brutalmente negli affari interni della Cina e minano l'unità tra le etnie del Paese. La Cina si oppone fermamente a tutto ciò.

Guo Jiakun ha esortato i Paesi interessati a rispettare i fatti fondamentali, smettere di diffondere menzogne, cessare di strumentalizzare le cosiddette questioni etniche e interrompere le interferenze negli affari interni della Cina.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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