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La Cina eleva al livello II la risposta all'emergenza alluvioni per il Guangxi
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| Aree a valle del bacino idrico di Liulan allagate in seguito alla rottura di quest'ultimo causata dalle forti piogge a Hengzhou, nella città di Nanning, Regione Autonoma del Guangxi Zhuang, Cina meridionale. (6 luglio 2026 - Xinhua/Cao Yiming) |
Il Quartier generale statale per il controllo delle inondazioni e la gestione della siccità della Cina ha elevato dal livello III al livello II la risposta di emergenza per il controllo delle inondazioni nella Regione Autonoma del Guangxi Zhuang, nel sud del Paese, ha reso noto il Ministero per la Gestione delle Emergenze (MEM) lunedì 6 luglio.
La decisione è giunta in seguito alla segnalazione di condizioni critiche presso diversi bacini idrici, causate dalle piogge torrenziali portate dal tifone Maysak.
La Commissione nazionale per la prevenzione, la riduzione e la gestione dei disastri ha inoltre attivato una risposta di emergenza nazionale di livello IV per il Guangxi. Una squadra operativa congiunta del Quartier generale è stata inviata nella regione per coordinare le operazioni di controllo delle inondazioni e di soccorso.
Lunedì sono state segnalate situazioni di pericolo in diversi bacini idrici nelle aree di Nanning e Guigang, a causa del tifone e delle forti precipitazioni. L'ufficio del Quartier generale e il MEM hanno continuato a coordinare gli interventi di emergenza e hanno organizzato una consultazione congiunta con l'Amministrazione Meteorologica Cinese, il Ministero delle Risorse Idriche, il Ministero delle Risorse Naturali, il Ministero dell'Edilizia Abitativa e dello Sviluppo Urbano-Rurale e il Ministero dei Trasporti.
Operazioni di comando per l'emergenza sono state attivate a livello nazionale.
Su richiesta delle autorità del Guangxi, il Ministero per la Gestione delle Emergenze (MEM) ha inviato due droni Wing Loong per fornire supporto alle comunicazioni di emergenza nelle aree colpite dal disastro. In collaborazione con l'Amministrazione Nazionale per le Riserve Alimentari e Strategiche, ha inoltre stanziato forniture di soccorso d'emergenza per soddisfare le necessità primarie dei residenti colpiti.
Complessivamente, 1.372 membri del Corpo Nazionale di Vigili del Fuoco e Soccorso Cinese, insieme a 270 veicoli e 140 imbarcazioni, sono stati dispiegati nelle zone colpite. Altri 350 soccorritori specializzati sono stati inviati sul posto con attrezzature di salvataggio.
La Cina dispone di un sistema di risposta alle emergenze per le inondazioni articolato su quattro livelli, dove il Livello I rappresenta la situazione più grave.
La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma ha stanziato 100 milioni di yuan (circa 14,7 milioni di dollari) dal bilancio centrale per sostenere il ripristino d'emergenza post-disastro nel Guangxi, ha reso noto la Commissione lunedì.
I fondi saranno utilizzati principalmente per il ripristino urgente delle infrastrutture danneggiate, tra cui strade e impianti di gestione idrica, nonché strutture di servizio pubblico come scuole e ospedali, al fine di favorire il ritorno alla normalità delle attività produttive e della vita quotidiana nel più breve tempo possibile.
Alcune aree del Guangxi sono state recentemente colpite da violenti temporali e inondazioni causati dal tifone Maysak, che hanno provocato vittime e danni materiali.
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