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La Cina testa con successo un missile a capacità nucleare
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| Un missile a lungo raggio dotato di una testata simulata viene lanciato da un sottomarino della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione. (6 luglio 2026 - Li Xiangchao/China Daily) |
Lunedì 6 luglio la Cina ha condotto con successo un test di volo del suo missile balistico intercontinentale (ICBM) a capacità nucleare, lanciato da un sottomarino strategico a propulsione nucleare. Si tratta del test di volo più lungo mai effettuato da un missile navale cinese.
Durante questo storico lancio di prova, il primo reso pubblico in quasi quarant'anni, un sottomarino strategico a propulsione nucleare della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione (EPL) ha lanciato il missile a lungo raggio, dotato di una testata simulata, da un'area marittima non specificata alle ore 12:01.
La testata simulata "ha colpito con precisione le acque designate come obiettivo nell'Oceano Pacifico", ha dichiarato in un breve comunicato il portavoce della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione, il capitano Wang Xuemeng.
Il test missilistico rientra nelle "normali attività previste dall'annuale addestramento militare della Cina", ha affermato Wang, sottolineando che i Paesi interessati erano stati preventivamente informati. Ha inoltre aggiunto che il test è stato condotto nel rispetto del diritto internazionale e delle prassi consolidate, senza prendere di mira alcun Paese o obiettivo specifico.
La Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione non ha ancora diffuso ulteriori dettagli sull'operazione, come il tipo specifico di sottomarino e di missile impiegati, le coordinate di lancio e di impatto, né la distanza complessiva percorsa dal missile.
L'ultima volta che la Cina ha reso pubblico il test di volo di un missile balistico lanciato da sottomarino è stato nel settembre 1988, quando un sottomarino Type 09II, la prima classe cinese di sottomarini a propulsione nucleare per il lancio di missili balistici, lanciò due missili JL-1 a capacità nucleare dal Mar di Bohai.
Il JL-1 era limitato dal suo ridotto raggio d'azione operativo e fungeva più da simbolo della capacità nucleare acquisita dalla Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione che da reale strumento di deterrenza utilizzabile; è stato ritirato dal servizio attivo molti anni fa.
Attualmente, la Marina dell'EPL impiega due tipi di missili balistici intercontinentali (ICBM) lanciati da sottomarino: il JL-2, la cui esistenza è stata resa pubblica durante una parata nell'ottobre 2019, e il JL-3, svelato nel corso di una parata a settembre.
Secondo gli osservatori, il JL-2 e il JL-3 sono caratterizzati da una gittata intercontinentale, dalla capacità di trasportare testate multiple e da elevate doti di penetrazione, configurandosi come risorse affidabili per sferrare contrattacchi nucleari.
La Marina dell'EPL dispone inoltre di un numero imprecisato di sottomarini a propulsione nucleare per il lancio di missili balistici appartenenti alla classe Type 09IV.
I missili nucleari lanciati da sottomarini operanti in acque profonde sono estremamente difficili da rilevare e tracciare e possono essere impiegati con breve preavviso; per questo motivo, sono deputati a garantire la deterrenza nucleare navale e la capacità di contrattacco.
Song Zhongping, ufficiale in congedo della Forza missilistica dell'Esercito Popolare di Liberazione ed esperto di questioni militari, ha affermato che i missili strategici imbarcati su sottomarini rappresentano la componente navale della triade nucleare cinese e costituiscono la spina dorsale della capacità nazionale di contrattacco nucleare.
"Il successo del test del missile balistico lanciato da sottomarino dimostra che la Cina dispone di uno strumento formidabile per contrastare il ricatto nucleare", ha dichiarato Song. "Due anni fa avevamo testato un missile balistico intercontinentale (ICBM) a base terrestre. Quest'ultimo lancio di prova, insieme al precedente, ha confermato che le nostre piattaforme per la contrattacco nucleare sono mature e affidabili, rafforzando la deterrenza della triade nucleare cinese".
Rispondendo ad alcune domande sul test di volo del missile durante una conferenza stampa a Beijing, la portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning, ha affermato che l'intera operazione è stata condotta in modo sicuro, standardizzato e professionale. "Ci auguriamo che i Paesi interessati non leggano erroneamente l'evento", ha aggiunto.
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