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Lo Xinjiang registra un forte aumento di viaggi in entrata e uscita nel primo semestre dell'anno
Secondo dati ufficiali diffusi martedì 7 luglio, nel primo semestre del 2026 porti della Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale, hanno visto oltre 2,4 milioni di viaggiatori in entrata e in uscita, segnando un aumento del 33,2% su base annua.
La regione ha raggiunto la soglia dei 2 milioni di transiti (in entrata e in uscita) con 39 giorni di anticipo rispetto al 2025, evidenziando il forte dinamismo dello Xinjiang nell'apertura verso l'esterno in quanto area centrale della "Cintura economica della Via della Seta", secondo quanto riferito dall'amministrazione locale per il controllo delle frontiere.
Le statistiche indicano che nel primo semestre dell'anno sono stati registrati quasi 1,23 milioni di viaggi in uscita e 1,18 milioni in entrata, con incrementi rispettivi del 34,8% e del 31,6% rispetto all'anno precedente.
"Viaggiare in auto verso il Kazakistan è diventato estremamente comodo. Il tragitto è fluido e senza intoppi, grazie alla disponibilità di corsie dedicate e a procedure doganali molto rapide", ha dichiarato Jiang Weijie, un turista proveniente da Harbin, nella provincia nord-orientale dello Heilongjiang.
Nel primo semestre dell'anno, i viaggi transfrontalieri effettuati con veicoli privati attraverso i valichi dello Xinjiang sono aumentati di quasi 4,5 volte e sono stati registrati circa 1.500 gruppi di turisti stranieri, secondo quanto comunicato dall'autorità regionale per l'immigrazione.
people.cn © People's Daily Online



