Beijing si oppone alla nazionalizzazione di British Steel

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 20 luglio 2026

Il Ministero del Commercio cinese ha espresso la propria contrarietà alla nazionalizzazione di British Steel da parte del governo britannico, affermando che tale mossa lede gravemente i diritti e gli interessi legittimi del proprietario cinese, il gruppo Jingye, e mina la fiducia delle aziende cinesi che investono nel Regno Unito.

Il Ministero ha rilasciato queste dichiarazioni venerdì 17 luglio, in seguito all'annuncio di giovedì da parte del governo britannico del completamento della nazionalizzazione di British Steel, avvenuto dopo l'entrata in vigore della relativa normativa.

British Steel registrava perdite da anni prima di essere acquisita, nel 2020, dal gruppo Jingye, con sede nella provincia dello Hebei. Secondo la nota, Jingye ha immesso ingenti capitali nell'azienda, consentendole di proseguire l'attività e di salvaguardare i posti di lavoro.

Il Ministero del Commercio ha esortato il governo britannico a rispettare le norme internazionali pertinenti, ad adempiere agli obblighi previsti dal trattato bilaterale sugli investimenti tra Cina e Regno Unito, a trattare le aziende a capitale cinese nel Regno Unito in modo equo e imparziale e a tutelare pienamente i loro diritti e interessi legittimi.

Il Ministero ha aggiunto che Beijing monitorerà attentamente gli sviluppi, sosterrà le aziende cinesi nella difesa dei propri diritti per via legale e adotterà misure decise per salvaguardare gli interessi legittimi delle imprese cinesi.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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