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La Guardia Costiera cinese esorta le Filippine a porre fine a violazioni, provocazioni e strumentalizzazioni nei pressi di Ren'ai Jiao
La Guardia Costiera cinese (CCG) ha esortato le Filippine a cessare immediatamente violazioni, provocazioni e strumentalizzazioni infondate, in seguito all'aggressione perpetrata lunedì 20 luglio da personale filippino proveniente da un'imbarcazione arenata illegalmente ai danni di una piccola motovedetta della CCG nei pressi di Ren'ai Jiao (Cina).
Secondo una dichiarazione della CCG, intorno alle 9:00 del mattino, due gommoni provenienti dalla nave filippina arenata LT-57 si sono avvicinati rapidamente e in modo pericoloso alla motovedetta della CCG, impegnata in pattugliamenti di routine, arrivando a speronarla nonostante i ripetuti e chiari avvertimenti.
La CCG ha inoltre riferito che, durante l'incidente, la parte filippina ha colpito intenzionalmente gli agenti cinesi preposti all'applicazione della legge utilizzando remi, aste e altri strumenti.
In risposta, la CCG ha adottato misure quali avvertimenti verbali, manovre navali e contromisure reciproche per stabilizzare la situazione, esercitando la massima moderazione e agendo in conformità con le leggi e i regolamenti pertinenti.
Dopo l'incidente, la parte filippina ha distorto i fatti e mosso false accuse contro la Cina; un comportamento che la CCG ha definito un palese stravolgimento della realtà e delle responsabilità.
La CCG ha sottolineato che continuerà a condurre operazioni di tutela dei diritti e di applicazione della legge in conformità con la normativa vigente nell'area delle isole Nansha (incluso Ren'ai Jiao) e nelle acque adiacenti, salvaguardando con fermezza la sovranità territoriale nazionale nonché i diritti e gli interessi marittimi del Paese.
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