Il Ministero degli Esteri cinese esorta le Filippine a interrompere immediatamente le azioni provocatorie in mare

(CRI Online)mercoledì 22 luglio 2026

Il 21 luglio, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha presieduto una conferenza stampa ordinaria. Rispondendo a una domanda sul Ren'ai Jiao, Lin Jian ha dichiarato che nel luglio 2024 la Cina e le Filippine avevano raggiunto un'intesa temporanea sulla fornitura di beni di prima necessità per scopi umanitari a Ren'ai Jiao, sulla base dei tre principi.

Lin Jian ha sottolineato che la posizione cinese rimane invariata e ha ribadito brevemente i punti principali: in primo luogo, le Filippine hanno inviato una nave da guerra a rimanere incagliata per lungo tempo presso Ren'ai Jiao, violando la sovranità cinese e contravvenendo alla Dichiarazione sul Codice di Condotta nel Mar Cinese Meridionale. In secondo luogo, prima del ritiro della nave da parte filippina, la Cina è disposta, per ragioni umanitarie, a consentire alla parte filippina di fornire beni di sussistenza al personale a bordo, a condizione che l'operazione di rifornimento venga comunicata in anticipo e che i materiali siano sottoposti a verifica sul posto da parte cinese. L'intero processo dovrà svolgersi sotto il controllo della Cina. In terzo luogo, la Cina non accetterà in alcun modo i tentativi delle Filippine di costruire strutture permanenti o installazioni fisse e impedirà queste attività in conformità con la legge e i regolamenti.

Lin Jian ha aggiunto che, recentemente, la parte filippina ha compiuto provocazioni deliberate, attaccando con la forza il personale delle forze dell'ordine e cercando successivamente di attribuire la responsabilità alla Cina, distorcendo i fatti. La parte cinese ha espresso forte insoddisfazione e ferma opposizione a questo riguardo, esortando le Filippine a rispettare concretamente gli impegni assunti, cessare immediatamente le provocazioni e smettere di diffondere informazioni false.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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