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Il Ministero degli Esteri cinese esorta le Filippine a interrompere immediatamente le azioni provocatorie in mare
Il 21 luglio, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha presieduto una conferenza stampa ordinaria. Rispondendo a una domanda sul Ren'ai Jiao, Lin Jian ha dichiarato che nel luglio 2024 la Cina e le Filippine avevano raggiunto un'intesa temporanea sulla fornitura di beni di prima necessità per scopi umanitari a Ren'ai Jiao, sulla base dei tre principi.
Lin Jian ha sottolineato che la posizione cinese rimane invariata e ha ribadito brevemente i punti principali: in primo luogo, le Filippine hanno inviato una nave da guerra a rimanere incagliata per lungo tempo presso Ren'ai Jiao, violando la sovranità cinese e contravvenendo alla Dichiarazione sul Codice di Condotta nel Mar Cinese Meridionale. In secondo luogo, prima del ritiro della nave da parte filippina, la Cina è disposta, per ragioni umanitarie, a consentire alla parte filippina di fornire beni di sussistenza al personale a bordo, a condizione che l'operazione di rifornimento venga comunicata in anticipo e che i materiali siano sottoposti a verifica sul posto da parte cinese. L'intero processo dovrà svolgersi sotto il controllo della Cina. In terzo luogo, la Cina non accetterà in alcun modo i tentativi delle Filippine di costruire strutture permanenti o installazioni fisse e impedirà queste attività in conformità con la legge e i regolamenti.
Lin Jian ha aggiunto che, recentemente, la parte filippina ha compiuto provocazioni deliberate, attaccando con la forza il personale delle forze dell'ordine e cercando successivamente di attribuire la responsabilità alla Cina, distorcendo i fatti. La parte cinese ha espresso forte insoddisfazione e ferma opposizione a questo riguardo, esortando le Filippine a rispettare concretamente gli impegni assunti, cessare immediatamente le provocazioni e smettere di diffondere informazioni false.
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