La Cina esprime preoccupazione per la legge francese che prende di mira le piattaforme di e-commerce cinesi

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 23 luglio 2026

Mercoledì 22 luglio, il Ministero del Commercio cinese ha espresso seria preoccupazione per la nuova legge francese contro l'ultra-fast fashion, affermando che essa impone restrizioni discriminatorie alle piattaforme di e-commerce transfrontaliero a capitale cinese e altera gravemente la leale concorrenza attraverso la normativa.

Un portavoce del Ministero ha rilasciato tali dichiarazioni commentando l'esplicita indicazione da parte delle autorità francesi di piattaforme di e-commerce transfrontaliero, tra cui Shein, Temu e AliExpress, come principali obiettivi del provvedimento.

La legge, con il pretesto di stabilire standard ambientali e di sostenibilità, ha introdotto di fatto misure di esclusione che si sospetta violino il principio di non discriminazione dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), ha affermato il portavoce in una nota.

La legge ha creato una barriera commerciale contro la Cina e si è discostata gravemente dai principi di leale concorrenza e libero scambio sostenuti pubblicamente dalla Francia; il portavoce ha aggiunto che ciò non solo danneggerà i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi, ma anche gli interessi dei consumatori francesi.

La Cina esorta la parte francese a rispettare le norme dell'OMC, a correggere immediatamente tali pratiche discriminatorie e a garantire un ambiente commerciale equo, trasparente e non discriminatorio per le imprese a capitale cinese, ha affermato il portavoce.

La Cina monitorerà attentamente la definizione e l'attuazione delle norme pertinenti e adotterà le misure necessarie qualora i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi dovessero subire violazioni, ha dichiarato il portavoce.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

Foto