Cina: Paesi non coinvolti nella questione del Mar Cinese Meridionale non hanno alcun diritto di intervenire

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 23 luglio 2026

Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato mercoledì 22 luglio, durante una regolare conferenza stampa, che gli Stati che non sono direttamente parti interessate non hanno il diritto di intervenire nella questione del Mar Cinese Meridionale.

Lin ha rilasciato tale commento in risposta a una domanda sulle recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri australiano, Penny Wong, riguardanti il ​​Mar Cinese Meridionale.

Lin ha affermato che la Cina ha chiarito la propria posizione in merito all'aggressione dolosa perpetrata da personale filippino contro gli agenti cinesi preposti all'applicazione della legge.

Alcuni Paesi hanno ignorato i fatti evidenti relativi alle attività di violazione e alle provocazioni delle Filippine, hanno mosso accuse infondate contro la Cina e hanno riproposto il "lodo arbitrale sul Mar Cinese Meridionale", un atto illegale, nullo e privo di effetti giuridici. La Cina si oppone fermamente a tali azioni, ha dichiarato.

Grazie agli sforzi congiunti della Cina e dei Paesi dell'ASEAN, la situazione nel Mar Cinese Meridionale è generalmente stabile, ha detto Lin, aggiungendo che la causa profonda della tensione in mare risiede nelle deliberate attività di violazione e nelle provocazioni delle Filippine.

"A quanto pare, ogni volta che accade qualcosa in mare, i soliti pochi Paesi puntano immediatamente il dito contro la Cina, a prescindere da chi abbia effettivamente torto", ha affermato Lin. "Cercano di mantenere la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale o semplicemente di destabilizzare la situazione? Credo che la risposta sia piuttosto chiara", ha aggiunto.

"Esortiamo i Paesi interessati a smettere di alimentare le tensioni e fomentare lo scontro, e a rispettare concretamente gli sforzi dei Paesi della regione per la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale", ha dichiarato.

La Cina continuerà a tutelare con fermezza la propria sovranità, i propri diritti e i propri interessi in conformità con la legge, gestendo adeguatamente le controversie marittime con le parti interessate attraverso il dialogo e la consultazione, collaborando con i Paesi ASEAN per attuare pienamente ed efficacemente la Dichiarazione sulla condotta delle parti nel Mar Cinese Meridionale e portando avanti i negoziati per un codice di condotta nell'area, al fine di salvaguardare congiuntamente la pace e la stabilità nella regione, ha affermato Lin.

Riguardo al test di lancio, la Cina ha chiarito più volte la propria posizione, ha detto Lin, aggiungendo che si è trattato di un'attività di addestramento di routine delle forze armate cinesi.

"Non è diretto contro alcun Paese o obiettivo specifico. La parte cinese aveva informato in anticipo i Paesi interessati, inclusa l'Australia, in conformità con il diritto internazionale e la prassi internazionale consolidata", ha concluso.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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