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Manila, svolta la riunione dei ministri degli Esteri Cina-ASEAN
Il 22 luglio si è tenuta a Manila, nelle Filippine, la riunione dei ministri degli Esteri Cina-ASEAN. L'hanno presieduta insieme il membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC e ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il Ministro degli Esteri malese Mohamad Hasan, in rappresentanza del paese coordinatore delle relazioni Cina-ASEAN. Presenti anche i ministri degli Esteri dei paesi ASEAN e il segretario generale dell'associazione.
Wang Yi ha affermato che quest'anno ricorre il quinto anniversario dell'instaurazione del partenariato strategico globale tra Cina e ASEAN. Sotto la guida strategica dei leader delle due parti, la cooperazione è all'avanguardia, solida e rapida nei progressi, dando frutti abbondanti a beneficio di oltre due miliardi di persone.
Wang Yi ha quindi avanzato quattro proposte. In primo luogo, preservare un contesto regionale di pace e sviluppo, promuovendo i valori asiatici di pace, cooperazione, apertura e inclusività, respingendo ogni istigazione alla contrapposizione tra blocchi e non consentendo in alcun modo che il militarismo risorga dalle proprie ceneri. In secondo luogo, rafforzare la resilienza dello sviluppo regionale, tenendo ferme apertura e cooperazione, approfondendo l'integrazione e realizzando la versione 3.0 dell'Area di libero scambio Cina-ASEAN. In terzo luogo, promuovere uno sviluppo innovativo e ecologico, ampliando la cooperazione in settori emergenti come l'economia digitale, l'intelligenza artificiale e i cavi sottomarini. Infine, tenere ferma la centralità delle persone, promuovendo uno sviluppo inclusivo e a beneficio di tutti, perché i frutti della cooperazione Cina-ASEAN siano tangibili e alla portata di tutti, a vantaggio dei popoli dei diversi paesi.
Wang Yi ha inoltre illustrato la posizione di principio cinese sulla questione del Mar Cinese Meridionale: i paesi della regione devono attenersi rigorosamente alla "Dichiarazione sulla condotta nel Mar Cinese Meridionale", resistere ai tentativi delle forze esterne alla regione di fomentare le tensioni e opporsi a quei singoli paesi che si servono delle questioni marittime per creare disordini, tenendo saldamente nelle proprie mani l'iniziativa per la salvaguardia della pace e della stabilità nell'area.
La riunione ha approvato la "Dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri Cina-ASEAN sulla risposta all'impatto regionale dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente e sul rafforzamento della cooperazione energetica regionale".
A margine dei lavori Wang Yi ha incontrato i ministri degli Esteri di alcuni paesi, tra cui Filippine, India, Bangladesh, Brunei, Vietnam, Brasile e Papua Nuova Guinea.
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