- Scopri di più
La Cina avvia la costruzione di una costellazione commerciale per il monitoraggio dei detriti spaziali
La Cina ha avviato il dispiegamento della sua prima costellazione commerciale dedicata al monitoraggio dei detriti spaziali: una rete di 120 satelliti progettata per rilevare oggetti in orbita 24 ore su 24.
Il primo satellite della costellazione Gande è stato lanciato venerdì 24 luglio dalla Cina nord-occidentale a bordo di un razzo commerciale Lijian-1.
Il successo del lancio colma una lacuna nelle capacità commerciali cinesi di monitoraggio dei detriti dallo spazio e rappresenta "un passo fondamentale nella gestione del traffico spaziale", secondo Fan Wei, ingegnere capo della costellazione.
Sviluppata da ATmoto Technology, un'azienda aerospaziale privata con sede a Beijing, la costellazione prevede tre fasi di realizzazione, con il completamento del dispiegamento programmato prima del 2030.
La prima fase, denominata LX630, comprenderà 14 satelliti. Realizzati congiuntamente dal Liangxi Aerospace Technology Group (con sede a Wuxi, nella Cina orientale) e da ATmoto Technology, questi satelliti sono progettati per supportare il monitoraggio e la catalogazione completi degli oggetti presenti in orbita bassa, media e alta.
Gli sviluppatori hanno sottolineato che il primo satellite è dotato di un computer di bordo assistito dall'intelligenza artificiale, che gli consente di svolgere in modo flessibile missioni di sorveglianza ordinaria, risposta alle emergenze e tracciamento rapido, senza la necessità di frequenti interventi da terra.
Il satellite dispone inoltre di capacità di trasferimento orbitale, che gli permettono di effettuare osservazioni ravvicinate e altre complesse operazioni in orbita, ha aggiunto il costruttore.
Di pari passo con la crescita del numero di lanci di razzi, missioni planetarie e attività satellitari, aumenta anche la quantità di detriti spaziali.
L'anno scorso, la navicella spaziale cinese con equipaggio Shenzhou-20 ha prolungato la sua permanenza presso la stazione spaziale Tiangong dopo che l'oblò della capsula di rientro era stato colpito da detriti spaziali durante la missione.
Nel 2024, l'equipaggio della Shenzhou-17 ha effettuato due attività extraveicolari per riparare i pannelli solari del modulo centrale, anch'essi danneggiati da detriti orbitali.
Secondo quanto riportato dai media, si stima che il numero di detriti spaziali di dimensioni superiori a un centimetro, sufficienti a rappresentare una potenziale minaccia per i veicoli spaziali, abbia superato il milione. Tali frammenti sfrecciano a una velocità di circa 7,9 km al secondo, sprigionando un'enorme energia cinetica in caso di impatto.
Mentre gli scienziati lavorano per potenziare la schermatura dei veicoli spaziali contro gli urti con i detriti, si stanno anche intensificando le attività di monitoraggio; la prevista costellazione "Gande" rappresenta l'ultima iniziativa in tal senso.
La costellazione prende il nome da Gande, un astronomo cinese vissuto durante il periodo dei Regni Combattenti (475-221 a.C.), a cui si devono alcuni dei più antichi cataloghi stellari conosciuti.
Gli sviluppatori hanno dichiarato che la seconda fase del progetto prevede l'aggiunta di 36 satelliti dotati di sistemi di imaging ad alta risoluzione e sensori per il monitoraggio dell'ambiente elettromagnetico, mentre la terza fase vedrà l'integrazione di 70 satelliti equipaggiati con intelligenza artificiale per il riconoscimento degli oggetti, l'analisi comportamentale e il processo decisionale autonomo.
people.cn © People's Daily Online



