Italia e Arabia Saudita riaffermano il sostegno alla soluzione dei due Stati e al cessate il fuoco a Gaza

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 30 luglio 2026

Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, e il Ministro degli Affari Esteri saudita, Principe Faisal bin Farhan Al Saud, tengono un colloquio a margine di una riunione dell'Alleanza globale per l'attuazione della soluzione dei due Stati a Roma. (29 luglio 2026 - Xinhua/Wang Kaiyan)

Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, e il Ministro degli Affari Esteri saudita, Principe Faisal bin Farhan Al Saud, tengono un colloquio a margine di una riunione dell'Alleanza globale per l'attuazione della soluzione dei due Stati a Roma. (29 luglio 2026 - Xinhua/Wang Kaiyan)

Mercoledì 29 luglio, l'Italia e l'Arabia Saudita hanno ribadito il proprio sostegno all'attuazione della soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese, chiedendo di preservare il cessate il fuoco a Gaza, incrementare gli aiuti umanitari e rinnovare gli sforzi per una pace duratura.

L'appello è contenuto in una dichiarazione congiunta rilasciata al termine dei colloqui tra il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, e il Ministro degli Affari Esteri saudita, Principe Faisal bin Farhan Al Saud, a margine della riunione dell'Alleanza Globale per l'Attuazione della Soluzione dei Due Stati, svoltasi a Roma il 28 e 29 luglio.

I due ministri hanno accolto con favore l'esito della riunione dell'Alleanza e hanno ribadito il loro sostegno all'attuazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e del Piano Globale per porre fine al conflitto a Gaza.

Hanno inoltre sottolineato la necessità di preservare il cessate il fuoco a Gaza, smilitarizzare la Striscia, garantire la consegna senza ostacoli degli aiuti umanitari, avviare interventi di ripresa iniziale e sostenere la riforma dell'Autorità Palestinese.

La dichiarazione ha inoltre condannato l'escalation della violenza dei coloni in Cisgiordania, ha ribadito l'opposizione a qualsiasi forma di annessione o sfollamento forzato dei palestinesi e ha sottolineato l'importanza del rispetto del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario.

Le due parti hanno anche discusso della sicurezza marittima nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz, della situazione in Yemen, della sicurezza alimentare regionale e della cooperazione bilaterale. Si sono impegnate a continuare a coordinare gli sforzi per promuovere la pace e la stabilità regionale e far progredire la soluzione dei due Stati.

Lanciata nel settembre 2024, l'Alleanza globale per l'attuazione della soluzione dei due Stati mira a coordinare gli sforzi internazionali in ambito politico, di sicurezza, umanitario ed economico per promuovere la soluzione dei due Stati e funge da piattaforma di follow-up per il processo di pace guidato dalle Nazioni Unite.

L'incontro di Roma ha riunito delegazioni della Lega Araba, dell'Unione Europea, del Regno Unito, della Francia, della Germania, del Giappone, dell'Arabia Saudita, della Giordania, del Qatar, del Canada e del Brasile, nonché rappresentanti della Palestina e delle Nazioni Unite, per discutere le modalità per far progredire il processo di pace israelo-palestinese.

La Ministra degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian Shahin (a sinistra) e Antonio Tajani parlano ai media dopo i colloqui avuti a margine di una riunione dell'Alleanza globale per l'attuazione della soluzione dei due Stati a Roma. (29 luglio 2026 - Xinhua/Wang Kaiyan)

La Ministra degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian Shahin (a sinistra) e Antonio Tajani parlano ai media dopo i colloqui avuti a margine di una riunione dell'Alleanza globale per l'attuazione della soluzione dei due Stati a Roma. (29 luglio 2026 - Xinhua/Wang Kaiyan)

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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