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La Cina ridisegna il panorama globale dell'IA con modelli open-weight da trilioni di parametri
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| Stand di Qwen al Mobile World Congress (MWC) 2026 a Barcellona, Spagna. (2 marzo 2026 - Xinhua/Cheng Min) |
La Cina sta compiendo passi da gigante nel rimodellare il panorama globale dell'IA: una nuova generazione di modelli "open-weight" di frontiera è pronta a colmare il "divario di intelligenza" globale, offrendo strumenti di calcolo avanzati e accessibili alle nazioni meno sviluppate e agli innovatori indipendenti.
Lunedì 27 luglio, Moonshot AI, startup con sede a Beijing, ha presentato la suite completa del suo sistema di punta, Kimi K3, con i suoi pesi del modello, il rapporto tecnico e l'infrastruttura chiave utilizzata per il suo addestramento.
Questo modello pionieristico conta 2,8 trilioni di parametri, si basa sull'architettura Mixture-of-Experts (MoE) ed è dotato di capacità native di comprensione delle immagini, oltre a una finestra di contesto senza precedenti da un milione di token, che consente di elaborare testi molto lunghi in modo fluido.
Il sistema non si affida esclusivamente all'aumento del numero di parametri. Grazie a un'architettura di calcolo proprietaria e all'ottimizzazione dell'addestramento, il team ha incrementato l'efficienza computazionale del 250% pur operando con risorse hardware limitate; ciò ha permesso di generare output di gran lunga più intelligenti a parità di potenza di calcolo, secondo quanto dichiarato sull'account WeChat ufficiale dell'azienda.
D'ora in poi, gli sviluppatori di tutto il mondo potranno scaricare, eseguire e adattare liberamente il modello in locale, sia per attività di ricerca interna che per la creazione di prodotti destinati agli utenti finali.
Classificato come il più grande modello di IA open-weight al mondo, Kimi K3 si colloca al terzo posto per intelligenza complessiva nei test di riferimento condotti dall'ente indipendente Artificial Analysis, posizionandosi subito dopo Claude Fable 5 di Anthropic e GPT-5.6 Sol di OpenAI, due modelli closed-source leader. I costi della sua interfaccia di programmazione delle applicazioni sono pari a un terzo di quelli di Claude Fable 5, pur offrendo prestazioni comparabili nella scrittura di codice.
Alle calcagna di Moonshot AI, il team Qwen di Alibaba ha presentato un'anteprima del suo modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) di nuova generazione, Qwen3.8, annunciando l'imminente lancio completo e il rilascio con open-weight di questo sistema da 2,4 trilioni di parametri.
Lo sviluppo dei modelli cinesi su larga scala ha sfidato direttamente l'approccio "chiuso" sostenuto dai leader del settore occidentali. L'approccio tradizionale di questi ultimi mantiene proprietarie le tecnologie d'avanguardia, creando un oligopolio in cui poche aziende e nazioni monopolizzano i benefici e i rischi dell'IA, ampliando così il divario nella governance globale.
La proliferazione degli ecosistemi di IA cinesi open-weight ha prodotto risultati tangibili a livello mondiale. I dati di Hugging Face, piattaforma di IA open-source con sede a New York, hanno mostrato che nell'ultimo anno i modelli cinesi hanno rapidamente conquistato la quota maggiore di download, raggiungendo il 41% del totale.
Secondo quanto riportato dal Quotidiano del Popolo il 24 luglio, il numero complessivo di download a livello mondiale di modelli linguistici di grandi dimensioni cinesi open-weight ha superato i 10 miliardi, mentre piattaforme nazionali come AtomGit hanno attratto oltre 11 milioni di utenti registrati.
Dati di Hugging Face hanno inoltre mostrato che, nel mese di marzo, i modelli di Alibaba, inclusa la famiglia Qwen, hanno generato il maggior numero di varianti create dagli utenti, superando la somma di quelle generate dai modelli di Google e Meta, secondo un rapporto della MIT Technology Review.
Paesi del Sud-est asiatico e di altre aree stanno adottando i sistemi cinesi open-weight. Il programma "AI Singapore", sostenuto dal governo di Singapore, ha scelto Qwen per sviluppare il proprio più recente modello regionale. La Malesia ha annunciato che, nel 2025, il suo ecosistema sovrano di intelligenza artificiale si baserà su DeepSeek, un altro importante modello cinese di grandi dimensioni.
L'iniziativa cinese a favore dell'IA open-source si inserisce in una visione più ampia di governance globale dell'intelligenza artificiale. In occasione della World Artificial Intelligence Conference (WAIC) 2026, conclusasi di recente, la Cina ha proposto la creazione di un sistema di governance globale dell'IA che sia equo e ragionevole.
Una dichiarazione rilasciata durante la conferenza ha sancito l'importanza dell'approccio "open source" come via fondamentale per uno sviluppo inclusivo dell'IA, sollecitando un impegno responsabile volto a costruire un ecosistema aperto e a promuovere una comunità internazionale inclusiva.
A sostegno di questa visione, la Cina ha annunciato diverse iniziative per i prossimi cinque anni, tra cui l'offerta di 5.000 posti per la formazione sull'IA destinati ai Paesi in via di sviluppo e la creazione di centri internazionali di cooperazione per le applicazioni dell'IA in collaborazione con l'ASEAN, la Lega Araba, l'Unione Africana, la CELAC, l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e i BRICS; è prevista inoltre la diffusione del sistema intelligente di allerta meteorologica "Mazu" in 30 Paesi.
Questo spirito di collaborazione è stato formalizzato a Shanghai con la firma, da parte di 29 nazioni, di un accordo per l'istituzione della World AI Cooperation Organization, volta a sostenere i Paesi del Sud globale nel tenere il passo con la rivoluzione tecnologica e nel colmare il divario nel campo dell'intelligenza artificiale.
"La vitalità della tecnologia risiede nell'apertura e nella circolazione", ha affermato Liu Tieyan, presidente della Zhongguancun Academy. "Diversi modelli linguistici di grandi dimensioni cinesi open-weight si sono evoluti, passando da esordi isolati a progressi collettivi e offrendo nuove soluzioni e percorsi per lo sviluppo globale dell'IA".
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