Il piano di pattugliamento degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz riceve una risposta fredda dagli alleati europei

(CRI Online)venerdì 31 luglio 2026

Secondo notizie provenienti dalla parte statunitense del 28 luglio, il piano del segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Peter Hegseth, presentato la scorsa settimana agli alleati europei, di istituire una forza di pattugliamento congiunto nello Stretto di Hormuz ha incontrato un'accoglienza fredda tra i paesi europei.

Secondo quanto riportato da fonti britanniche, statunitensi ed europee, Hegseth ha avanzato la proposta durante un colloquio telefonico del 24 luglio con il segretario alla Difesa britannico Wes Streeting, nel quale i due si sono concentrati su come Regno Unito e Stati Uniti avrebbero potuto spingere gli alleati a sostenere le operazioni difensive, e non offensive, degli Stati Uniti nel Golfo. Successivamente, il 27 luglio, Hegseth, Streeting e la Ministra della Difesa francese Catherine Vautrin hanno avuto un colloquio telefonico a tre per proseguire la discussione sul piano.

Gli Stati Uniti auspicano che Regno Unito e Francia contribuiscano a guidare l'operazione di pattugliamento, mentre Streeting starebbe cercando di coinvolgere altri Paesi europei. In Europa, però, la proposta ha incontrato scarso entusiasmo: alcuni Paesi si sono detti disposti a partecipare solo a condizione di un cessate il fuoco duraturo nel Golfo. Le notizie non precisano quali Paesi europei abbiano respinto la proposta statunitense.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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