L'associazione cinese del cotone si oppone alle misure restrittive USA contro le aziende per le accuse di lavoro forzato

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 03 agosto 2026

Un'associazione industriale cinese ha espresso una forte opposizione alla decisione degli Stati Uniti di aggiungere 43 aziende cinesi, comprese aziende tessili di cotone, al cosiddetto "Elenco delle entità della Legge sulla prevenzione del lavoro forzato degli uiguri", affermando che la mossa viola gravemente le regole fondamentali del commercio internazionale.

La China Cotton Association (CCA) ha affermato in una dichiarazione rilasciata sabato 1 agosto che le accuse statunitensi di "lavoro forzato" mancano di base fattuale e legale, sottolineando che l'industria cinese del cotone ha costantemente seguito un percorso di sviluppo moderno e orientato al mercato.

Nello Xinjiang, una delle principali regioni produttrici di cotone in Cina, oltre il 90% della raccolta del cotone viene ora effettuata da macchine, con operazioni altamente automatizzate e su larga scala che coprono l'intera filiera industriale dalla semina e raccolta alla lavorazione e alla produzione tessile, ha affermato l'associazione.

I diritti del lavoro e gli interessi dei coltivatori di cotone e dei lavoratori dell'industria sono rigorosamente protetti dalle leggi cinesi e le loro scelte lavorative sono completamente volontarie. "Non esiste il cosiddetto lavoro forzato."

Secondo l'associazione, la mossa degli Stati Uniti ignora i fatti e impone una "presunzione di colpevolezza" alle aziende cinesi; il vero intento, ha aggiunto, è politicizzare e strumentalizzare le questioni relative ai diritti umani nel tentativo di frenare lo sviluppo dell'industria cinese del cotone e del settore tessile.

Le sanzioni comprometteranno inoltre la stabilità delle filiere industriali e di approvvigionamento globali del cotone e violeranno i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi, ha affermato la CCA.

L'industria cinese del cotone è fiduciosa nella propria capacità di superare le sfide derivanti dalle pressioni esterne, ha dichiarato l'associazione, sottolineando che la Cina dispone delle filiere industriali del cotone e del tessile più complete al mondo, di un vasto mercato interno e di una presenza sui mercati internazionali sempre più diversificata.

L'associazione ha infine dichiarato che continuerà a sostenere e tutelare i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi del settore del cotone e del tessile.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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