Le mosse espansionistiche delle Filippine su Huangyan Dao sono futili e destabilizzanti

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 04 agosto 2026
Le mosse espansionistiche delle Filippine su Huangyan Dao sono futili e destabilizzanti
Nave della Guardia costiera cinese (CCG) Chuanshan pattuglia le barriere coralline nelle acque territoriali di Huangyan Dao (Cina), nel Mar Cinese Meridionale. (1 maggio 2026 - Xinhua/Chen Bin)

In un'altra spericolata provocazione espansionistica, il governo filippino ha definito le cosiddette "linee di base del mare territoriale" dell'isola cinese di Huangyan Dao, mossa che viola palesemente la sovranità della Cina e il diritto internazionale, ed è destinata al fallimento.

La Cina respinge fermamente tale iniziativa, considerandola illegale, nulla e priva di qualsiasi effetto giuridico. Quest'ultima violazione rappresenta un tentativo deliberato delle Filippine di portare avanti la propria agenda espansionistica nel Mar Cinese Meridionale, in linea con la strategia adottata quest'anno da Manila di enfatizzare l'illegittimo "lodo arbitrale sul Mar Cinese Meridionale".

Il procedimento arbitrale è stato una farsa politica. Il relativo "lodo" non è altro che un pezzo di carta privo di valore e di qualsiasi forza vincolante. La Cina non accetta né riconosce tale "lodo" e si oppone a qualsiasi pretesa o azione basata su di esso. Ciononostante, questo lodo invalido è stato costantemente strumentalizzato dalle Filippine per compiere violazioni e atti provocatori contro la sovranità e i diritti marittimi della Cina.

Nel tentativo di dare attuazione al "lodo", le Filippine hanno promulgato la cosiddetta "Maritime Zones Act", che include illegalmente nel proprio dominio marittimo l'isola cinese di Huangyan Dao, la maggior parte delle isole e delle scogliere dell'arcipelago cinese di Nansha Qundao e le relative acque. Da qualche tempo, le Filippine mettono in atto frequenti provocazioni nelle acque di Huangyan Dao. Tali manovre calpestano la sovranità territoriale e i diritti e gli interessi marittimi della Cina, inaspriscono le tensioni marittime e minano la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale.

Le mire delle Filippine su territori cinesi nel Mar Cinese Meridionale non sono affatto una novità recente. A partire dagli anni '70, le Filippine hanno invaso e occupato illegalmente con la forza alcune isole e scogliere dell'arcipelago Nansha (Nansha Qundao), avanzando pretese territoriali illegittime.

Verso la fine degli anni '90, Manila ha puntato gli occhi su Huangyan Dao. Nel maggio 1999, le Filippine hanno deliberatamente e illegalmente fatto incagliare la nave militare BRP Sierra Madre (LT-57) presso Ren'ai Jiao, parte dell'arcipelago Nansha. Oltre cinque mesi più tardi, hanno tentato di replicare tale subdola manovra facendo incagliare intenzionalmente una nave da guerra a Huangyan Dao. Di fronte alla capacità della Cina di smascherare le false narrazioni di Manila e alla forte pressione diplomatica esercitata, la parte filippina ha ritirato la nave da Huangyan Dao. Tuttavia, la LT-57 è rimasta a Ren'ai Jiao fino ad oggi, in palese violazione dell'impegno precedentemente assunto da Manila di rimuoverla tramite rimorchio.

Huangyan Dao è territorio intrinseco della Cina. La Cina detiene una sovranità indiscutibile sull'isola e sulle acque adiacenti, oltre a diritti sovrani e giurisdizione sulle acque in questione. Tale status giuridico consolidato è saldamente supportato da abbondanti prove storiche e rigorosi fondamenti legali. Per contro, i confini territoriali delle Filippine sono stati chiaramente definiti da una serie di trattati internazionali, nessuno dei quali include Huangyan Dao nel proprio ambito territoriale. Di conseguenza, le rivendicazioni territoriali di Manila su Huangyan Dao sono del tutto prive di fondamento ai sensi del diritto internazionale.

Sabato 1 agosto, la Cina ha emanato le misure di gestione per la Riserva Naturale Nazionale di Huangyan Dao, approvate nel settembre dello scorso anno. Nello stesso giorno, il Comando del Teatro Meridionale dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese ha condotto un'esercitazione congiunta navale e aerea, mentre la Guardia Costiera cinese ha organizzato manovre di applicazione della legge a tutela dei diritti nei pressi di Huangyan Dao, dimostrando la propria capacità di salvaguardare con fermezza la sovranità territoriale del Paese, nonché i suoi diritti e interessi marittimi.

Il Mar Cinese Meridionale non deve diventare il palcoscenico delle ambizioni espansionistiche delle Filippine. Huangyan Dao non ha mai fatto parte del territorio filippino e mai ne farà parte. La Cina risponderà con fermezza a qualsiasi atto di violazione o provocazione diretto contro Huangyan Dao.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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