La Cina punta al 50% di elettricità da fonti non fossili entro il 2030

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 04 agosto 2026
La Cina punta al 50% di elettricità da fonti non fossili entro il 2030
Impianto solare offshore Dongshan Xingchen da 180 MW della China Three Gorges Corporation, situato a Zhangzhou, nella provincia del Fujian, Cina sud-orientale. (6 luglio 2026 - Xinhua/Lin Shanchuan)

La Cina punta a portare al 50% la quota di elettricità generata da fonti non fossili entro il 2030, secondo un piano nazionale recentemente pubblicato che delinea lo sviluppo del settore elettrico del Paese per il periodo 2026-2030.

Il piano quinquennale emanato congiuntamente dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma e dall'Amministrazione Nazionale dell'Energia, stabilisce la tabella di marcia complessiva per il settore elettrico nazionale nel periodo 2026-2030 e mira a realizzare, entro il 2030, l'assetto iniziale di un nuovo sistema elettrico.

In base al piano, la Cina intende integrare nella rete elettrica oltre 2,8 miliardi di kilowatt di nuova capacità energetica e realizzare una rete di infrastrutture di ricarica in grado di supportare più di 110 milioni di veicoli elettrici entro il 2030.

Per raggiungere tali obiettivi, il piano individua diverse priorità, tra cui: espandere l'offerta di energia verde e a basse emissioni di carbonio, costruire una rete elettrica più coordinata e resiliente, potenziare la flessibilità del sistema elettrico, migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, far avanzare le riforme del settore elettrico orientate al mercato e promuovere la cooperazione internazionale.

Il piano prevede di bilanciare lo sviluppo delle energie rinnovabili con l'integrazione nella rete, di portare avanti progetti di energia idroelettrica convenzionale basati su criteri scientifici, di promuovere uno sviluppo sicuro e ordinato dell'energia nucleare, di incoraggiare lo sviluppo diversificato di fonti energetiche non fossili e di migliorare l'efficienza e le prestazioni in termini di emissioni di carbonio della produzione di energia a carbone.

Entro il 2030, la Cina prevede di portare la capacità installata di energia idroelettrica convenzionale a circa 410 milioni di kilowatt, quella nucleare a circa 110 milioni di kilowatt e la capacità installata complessiva derivante da biomasse, solare termico, geotermia ed energia oceanica a circa 65 milioni di kilowatt.

Precedenti dati ufficiali indicavano che, nel primo semestre del 2026, la produzione di energia a carbone ha rappresentato il 49,7% della produzione totale di elettricità della Cina, prima volta in cui tale quota è scesa al di sotto del 50%, segnando un'importante tappa nella transizione del Paese verso un sistema energetico verde e a basse emissioni di carbonio.

La Cina si è impegnata a raggiungere il picco delle emissioni di anidride carbonica prima del 2030 e la neutralità carbonica prima del 2060.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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