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La Cina lancia un piano d'azione quinquennale per rafforzare la resilienza climatica contro i rischi geologici
La Cina ha presentato un piano d'azione quinquennale per potenziare la prevenzione dei disastri geologici in tutto il Paese nel periodo 2026-2030, concentrandosi sul rafforzamento della resilienza climatica e sul miglioramento delle capacità di risposta a livello locale, secondo quanto riportato in un documento pubblicato martedì 4 agosto.
Il piano, emanato dal Ministero delle Risorse Naturali, prevede il trasferimento di 50.000 famiglie da aree ad alto rischio, la realizzazione di interventi ingegneristici in oltre 4.200 siti soggetti a disastri geologici e l'eliminazione di rischi per la sicurezza in più di 6.100 siti.
L'iniziativa richiede un'intensificazione delle attività di rilevamento dei rischi, del monitoraggio e dei sistemi di allerta precoce alla luce dei cambiamenti climatici, sottolineando inoltre la necessità di studiare i meccanismi dei disastri innescati da precipitazioni estreme, rapide variazioni meteorologiche e brusche alternanze tra siccità e inondazioni.
Nel corso del quinquennio, la Cina intende creare una piattaforma nazionale integrata di informazioni sui disastri geologici e migliorare il coordinamento tra i sistemi nazionali e provinciali, sfruttando i big data, i grandi modelli di intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti.
A causa della complessità del territorio, della varietà delle condizioni geologiche, dei movimenti tettonici attivi e della crescente frequenza di eventi meteorologici estremi, la Cina rimane fortemente esposta al rischio di disastri geologici.
Secondo i dati del ministero, entro la fine del 2025 sono stati individuati a livello nazionale quasi 280.000 siti a rischio geologico, che minacciano l'incolumità di oltre 11 milioni di persone.
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