Scienziato cinese Wang Jinsong insignito della prestigiosa medaglia William Nordberg

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 06 agosto 2026

Lo scienziato cinese Wang Jinsong, esperto di meteorologia spaziale, ha ricevuto la Medaglia William Nordberg, uno dei massimi riconoscimenti mondiali per le applicazioni della scienza spaziale, diventando il primo cinese a ottenerla dall'istituzione del premio nel 1988.

Il riconoscimento è stato conferito lunedì 3 agosto a Firenze, in Italia, durante la 46ª Assemblea Scientifica del Comitato per la Ricerca Spaziale (COSPAR), per premiare il contributo di Wang alle applicazioni della scienza spaziale e allo sviluppo di sistemi di monitoraggio e previsione della meteorologia spaziale. In suo onore è stato inoltre battezzato un asteroide.

Il Comitato, un'organizzazione scientifica internazionale che opera sotto l'egida dell'International Science Council, assegna la Medaglia William Nordberg con cadenza biennale per celebrare risultati eccezionali nelle applicazioni della scienza spaziale.

Dal 2022, il premio viene conferito a due scienziati per ogni ciclo di assegnazione. L'altro destinatario del riconoscimento per il 2026 è David Sibeck, scienziato capo per l'eliofisica presso la NASA.

Wang, direttore del Centro Nazionale Cinese per la Meteorologia Satellitare e progettista capo del programma nazionale di satelliti meteorologici Fengyun, ha guidato importanti progressi nelle capacità del Paese in ambito di meteorologia spaziale.

Ha istituito il sistema operativo nazionale per le previsioni meteorologiche spaziali e ha guidato lo sviluppo del sistema numerico di previsione meteorologica spaziale di prima generazione del Paese. Il suo team ha inoltre sviluppato Fengyu, il primo modello di intelligenza artificiale al mondo in grado di gestire l'intera filiera delle previsioni meteo-spaziali, combinando l'IA con la previsione numerica.

Grazie all'impegno di Wang, i ricercatori hanno compiuto progressi significativi nell'imaging solare ad alta precisione, nell'osservazione delle aurore a largo campo, nel rilevamento di particelle energetiche e nella misurazione della debole luminescenza atmosferica, proponendo al contempo nuovi metodi per simulare le interazioni all'interno del sistema Sole-Terra.

Ha inoltre introdotto un nuovo quadro teorico per la valutazione delle prestazioni satellitari, che ha guidato la pianificazione, la progettazione e l'impiego della serie di satelliti meteorologici Fengyun. Il suo team ha sviluppato tecnologie che consentono osservazioni coordinate tra più satelliti ed elaborazione in tempo reale di enormi volumi di dati satellitari e terrestri, permettendo ai satelliti Fengyun di fornire servizi meteorologici intelligenti nel giro di pochi minuti.

Secondo l'Amministrazione Meteorologica Cinese, la Cina ha realizzato una rete integrata di monitoraggio del meteo spaziale che combina la costellazione di satelliti Fengyun con quasi 100 stazioni di osservazione a terra, garantendo un monitoraggio completo del Sole, della magnetosfera e della ionosfera.

Il sistema è in grado di monitorare 10 parametri chiave del meteo spaziale e rende la Cina l'unico Paese, oltre agli Stati Uniti, a disporre di capacità operative autonome di monitoraggio che coprono l'intero ambiente spaziale Sole-Terra, ha dichiarato l'amministrazione.

La tecnologia è stata ampiamente impiegata nelle principali missioni spaziali cinesi, tra cui il sistema satellitare di navigazione Beidou, il programma di esplorazione lunare Chang'e, le missioni su Marte Tianwen e il progetto di osservazione solare Kuafu.

Inoltre, è entrata in servizio la piattaforma operativa di previsione di nuova generazione del Paese, denominata "Fengyun Space Weather"; essa rileva e classifica automaticamente gli eventi meteorologici spaziali, fornendo previsioni che spaziano dagli avvisi immediati alle proiezioni su scala climatica.

"In futuro, continueremo a potenziare i servizi di monitoraggio e previsione del meteo spaziale, oltre a promuovere l'innovazione scientifica e tecnologica in questo campo", ha affermato Wang.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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