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La "rappresaglia" della Spagna contro l'Italia entra in vigore: circa 200 persone controllate il primo giorno
A causa del rifiuto dell'Italia di revocare i controlli alle frontiere imposti sulla Spagna in seguito all'ondata di immigrazione clandestina a Ceuta, il Ministero dell'Interno spagnolo ha comunicato ieri sera di aver effettuato controlli all'ingresso su 199 persone provenienti da 12 voli in arrivo dall'Italia verso sei città spagnole, tra cui Madrid e Barcellona.
Dal 1° agosto, l'Italia ha sospeso il meccanismo di libera circolazione Schengen con la Spagna e ripristinato i controlli alle frontiere, dichiarando che tale misura rimarrà in vigore almeno fino al 15 agosto. La decisione è stata motivata dall'arrivo di circa 72000 persone a Ceuta, l'enclave spagnola in Nord Africa, alla fine del mese scorso. Le autorità italiane temono che i migranti irregolari possano fluire dalla Spagna verso altri paesi dell'Unione Europea.
Il governo italiano ha precisato che la misura non riguarda i cittadini spagnoli né quelli degli altri paesi UE diretti in Italia, ma si applica esclusivamente ai cittadini non comunitari in arrivo dalla Spagna via mare o via aerea. Il governo spagnolo ha criticato la decisione definendola "ingiusta, discriminatoria, contraria agli interessi dell'UE" e in violazione del codice frontiere Schengen, adottando successivamente misure di rappresaglia.
Il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso la speranza di revocare quanto prima le suddette misure di controllo, non appena il rischio sarà terminato.
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