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Cina su dazi USA su droni: "revochino misure protezionistiche sezione 232"
Durante una conferenza stampa ordinaria indetta il 20 agosto, il portavoce del Ministero del Commercio cinese, He Yadong, rispondendo ad una domanda riguardante i dazi americani sui droni, ha espresso la coerente posizione cinese, secondo cui le misure tariffarie statunitensi ai sensi della sezione 232 sono un'applicazione di unilateralismo e protezionismo con il pretesto della "sicurezza nazionale". I droni esportati dalla Cina negli USA vengono applicati di fatto a scenari civili come agricoltura, vigilanza delle apparecchiature e intrattenimento audiovisivo.
Il portavoce ha riferito che le misure della sezione 232, con abuso del concetto della sicurezza nazionale, sono caratterizzate da aliquote tariffarie differenziate a partner commerciali e da trattamenti discriminatori ai prodotti cinesi, danneggiano quindi gravemente gli interessi delle imprese cinesi, sconvolgono l'ordine della cooperazione globale nelle filiere industriali e nelle catene di approvvigionamento dei droni, e sabotano ulteriormente l'ambiente di mercato di concorrenza leale, motivi per cui la Cina vi si oppone fermamente. Beijing esorta Washington a revocare immediatamente i dazi in merito.
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