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Città tecnologica cinese ispira il dibattito tra i giovani sul futuro verde dell'Asia-Pacifico
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| Ospiti visitano la sottostazione Chunhui nel centro di Shenzhen, provincia del Guangdong, Cina meridionale. (21 agosto 2026 - Xinhua) |
Giovani esperti e studiosi provenienti dalla regione Asia-Pacifico si sono riuniti a Shenzhen, hub tecnologico di livello mondiale situato nella provincia cinese del Guangdong, per esaminare in che modo la transizione verso l'energia verde possa plasmare il futuro della regione e quale sia il loro ruolo in questo processo.
L'evento di venerdì 21 agosto, intitolato "Incontro dei giovani dell'Asia-Pacifico: costruire un futuro condiviso attraverso l'energia", ha riunito oltre 60 esperti, studiosi e giornalisti provenienti da 13 Paesi e regioni per momenti di dialogo e tavole rotonde.
"La creazione di un sistema energetico pulito, sicuro ed efficiente rappresenta un pilastro fondamentale per la prosperità comune dell'area Asia-Pacifico", ha dichiarato Yu Guanyi, responsabile dell'ufficio studi dell'APEC Sustainable Energy Center, durante la cerimonia di apertura.
Sottolineando l'importanza del contributo dei giovani alla transizione ecologica, Leo Barry, studente australiano di master presso la Yenching Academy della Peking University, ha affermato che incoraggiare un maggior numero di giovani a partecipare a tali dibattiti professionali è fondamentale per ispirarli a dare un contributo concreto alla realizzazione di un futuro più pulito, più verde e più prospero.
Alcuni giovani rappresentanti hanno inoltre visitato la sottostazione Chunhui da 110 kV, prima sottostazione interattiva a zero emissioni di carbonio della Cina, situata nel centro di Shenzhen, per comprendere come l'energia verde possa garantire una fornitura affidabile a sostegno delle frenetiche attività industriali e commerciali della metropoli.
Poiché Shenzhen ospiterà a novembre il 33° vertice dei leader economici dell'APEC, i delegati hanno dedicato particolare attenzione alla cooperazione nel campo dell'energia verde tra i Paesi della regione.
La rete elettrica dell'area Asia-Pacifico deve ancora affrontare sfide comuni, come i problemi di accessibilità e lo squilibrio tra risorse e domanda; fattori che rendono la cooperazione energetica regionale ancora più cruciale, ha affermato Chhoeun Raksmey, del Ministero dell'Industria, della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione della Cambogia.
A questo proposito, Yang Bo, specialista commerciale di progetto presso la China Southern Power Grid Co., Ltd., partecipante alla realizzazione del primo collegamento elettrico transfrontaliero cinese a 500 kV in corrente alternata con il Laos, entrato in funzione lo scorso aprile, ha condiviso la propria esperienza.
All'inizio di questo mese, l'energia idroelettrica proveniente dal Laos settentrionale ha raggiunto per la prima volta la Greater Bay Area (Guangdong-Hong Kong-Macao) attraverso il collegamento dedicato; si prevede che il volume totale di trasmissione raggiungerà circa 600 milioni di kWh entro la fine di ottobre.
"Questo programma di cooperazione bilaterale nel settore energetico consente al Laos di trasformare le proprie risorse in vantaggi economici concreti per le comunità locali, rafforzando al contempo il suo ruolo di hub regionale per l'energia pulita", ha dichiarato Yang all'agenzia Xinhua.
L'arrivo a Shenzhen di energia verde dal Laos avviene in un momento in cui la Cina sta intensificando la cooperazione per la transizione ecologica con i partner regionali. Nell'ambito di iniziative quali la Belt and Road e il meccanismo di cooperazione Lancang-Mekong, la Cina ha partecipato attivamente alla realizzazione transfrontaliera di progetti di energia pulita che spaziano dall'eolico al solare, dall'idroelettrico ai sistemi di accumulo energetico, promuovendo così lo sviluppo sostenibile della regione.
Tale cooperazione favorisce inoltre l'introduzione di tecnologie fotovoltaiche all'avanguardia, apparecchiature per le reti elettriche, sistemi di dispacciamento intelligenti e soluzioni per la gestione dell'energia, contribuendo a migliorare l'affidabilità dell'approvvigionamento elettrico e l'efficienza energetica, ha affermato Chisa Jermwarayukorn, segretaria generale dell'Asia-Pacific Think Tank.
Ha aggiunto che questo approccio consentirà ai Paesi della regione di rimanere più strettamente connessi e di diventare partner a lungo termine.
"In quanto vicini dotati di risorse diverse, è giunto il momento di condividere i nostri punti di forza, rafforzare la cooperazione bilaterale e multilaterale e realizzare progetti più concreti nella regione Asia-Pacifico, al fine di costruire insieme un futuro verde e sostenibile", ha sottolineato Chhoeun Raksmey.
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