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L'Iran afferma che le navi in violazione subiranno restrizioni sui futuri transiti attraverso lo Stretto di Hormuz
La PGSA (Persian Gulf Strait Authority) iraniana, l'ente responsabile del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, ha annunciato domenica 23 agosto che le navi che violano i protocolli iraniani per il transito nel corso d'acqua subiranno restrizioni sui loro passaggi futuri.
L'annuncio è stato diffuso tramite un post sulla piattaforma social X, elencando alcune delle possibili sanzioni: "multe, fermo o confisca".
La PGSA ha invitato i "proprietari di carichi diretti verso o provenienti dal Golfo Persico" a consultare l'elenco delle "navi non conformi" presente sul proprio sito web prima di procedere al noleggio, al fine di evitare potenziali problemi.
Nel frattempo, Hassan Qashqavi, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha dichiarato domenica che la commissione ha approvato un articolo di un disegno di legge volto a garantire la sicurezza nello stretto; secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, tale norma prevede l'applicazione di tariffe per i servizi forniti dal Paese lungo la rotta marittima.
Qashqavi ha riferito che l'articolo è stato approvato durante la riunione di domenica della commissione e che, in base a esso, verranno addebitati costi per la navigazione, i servizi ambientali, il rifornimento in condizioni particolari, nonché per i servizi assicurativi e di sicurezza offerti dall'Iran nello Stretto di Hormuz.
Il 28 febbraio l'Iran ha inasprito il controllo sullo Stretto di Hormuz, vietando il transito sicuro alle navi di proprietà o affiliate a Israele e agli Stati Uniti, in seguito agli attacchi congiunti condotti da questi ultimi contro il territorio iraniano.
people.cn © People's Daily Online



