La Cina respinge le accuse degli Stati Uniti rivolte alle aziende tecnologiche cinesi

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 25 agosto 2026
La Cina respinge le accuse degli Stati Uniti rivolte alle aziende tecnologiche cinesi

La Cina respinge con fermezza le accuse mosse da alcuni funzionari statunitensi, definendole prive di fondamento, volte a distorcere i fatti e riconducibili a palesi atti di prepotenza tecnologica e coercizione unilaterale, ha dichiarato lunedì 24 agosto Lin Jian, portavoce del Ministero degli Esteri cinese.

Lin ha rilasciato tali dichiarazioni durante una regolare conferenza stampa, rispondendo a una domanda sui recenti attacchi rivolti da alcuni funzionari statunitensi alle aziende tecnologiche cinesi sui social media.

Il portavoce ha sottolineato che le aziende tecnologiche cinesi si sono affermate grazie alle loro tecnologie avanzate, ai prezzi competitivi e all'offerta di servizi sicuri ed efficienti. Operando all'estero, esse rispettano rigorosamente le leggi, i regolamenti e le norme di settore locali, ha aggiunto Lin.

Di fatto, le aziende tecnologiche cinesi hanno ottenuto ampio riconoscimento e apprezzamento da parte di partner e comunità locali, hanno contribuito alla crescita socio-economica e alla creazione di posti di lavoro nei Paesi ospitanti e hanno dimostrato di essere fornitori autenticamente affidabili, ha concluso Lin.

"In netto contrasto, gli Stati Uniti si dedicano da tempo ad attività di intercettazione, sorveglianza e attacchi informatici in tutta l'America Latina e nei Caraibi, alimentando nei Paesi della regione un senso di insicurezza e diffidenza verso Washington", ha osservato Lin.

"Esortiamo gli Stati Uniti a porre fine alle manipolazioni politiche e alle interferenze con il diritto delle nazioni sovrane di scegliere autonomamente i propri partner di cooperazione, contribuendo invece alla prosperità e alla stabilità dell'America Latina e dei Caraibi attraverso azioni concrete", ha affermato Lin.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

Foto