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Ministero degli Esteri cinese: bisogna contenere il "nuovo militarismo" giapponese per proteggere la regione e il mondo dai suoi danni
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Il 3 settembre il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha presieduto una conferenza stampa ordinaria. Un giornalista ha ricordato che poco tempo fa il Ministero della Difesa giapponese ha pubblicato il Libro Bianco per la Difesa del 2026, dichiarando di voler conquistare ulteriormente la "capacità offensiva contro i nemici". Inoltre, lo stesso dicastero giapponese ha presentato recentemente il calcolo approssimativo del budget per la difesa del 2027 che richiede una cifra pari a 8.89 trilioni di yen, stabilendo un nuovo record storico. Il 3 settembre ricorre l'81° anniversario della vittoria nella Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro l'Aggressione Giapponese e nella Guerra Mondiale Antifascista, il portavoce ritiene che le mosse giapponesi costituiscano una sfida ai risultati della seconda Guerra Mondiale? In che modo la parte cinese reagirà?
Guo Jiakun ha precisato che l'istituzione cinese della giornata commemorativa del 3 settembre mira a far ricordare bene le catastrofi provocate dall'aggressione militarista giapponese ai popoli della Cina e di altri paesi del mondo, avvertendo la popolazione di tutto il globo a tenere costantemente in mente la storia e salvaguardando i frutti della vittoria nella seconda guerra mondiale e l'ordine internazionale post-bellico.
Una serie di documenti internazionali, tra cui la "Dichiarazione del Cairo", il "Proclama di Potsdam" e l'"Atto di resa del Giappone", hanno sancito giuridicamente lo status del Giappone come paese sconfitto, stabilendo chiaramente gli obblighi a cui era soggetto, quali l'eliminazione del militarismo, lo smantellamento dell’industria bellica, la distruzione delle forze armate e il divieto di riarmo.
Il portavoce ha dichiarato infine: "Avvertiamo le forze di destra giapponesi che l'unica via giusta per il Giappone è quella di rispettare scrupolosamente gli obblighi internazionali, eliminare definitivamente le conseguenze del militarismo e perseguire uno sviluppo pacifico. La Cina, insieme alle nazioni amanti della pace di tutto il mondo, si impegnerà con fermezza nel contenere il 'nuovo militarismo' nipponico, che sotto le spoglie della 'normalizzazione nazionale' sta prendendo piede, seminando scompiglio nella regione e causando danni al mondo intero."
people.cn © People's Daily Online




