- Scopri di più
La Cina completerà la mappa geologica di nuova generazione di Marte entro la fine del 2028
![]() |
| Selfie del primo rover cinese su Marte, Zhurong, insieme alla piattaforma di atterraggio. (11 giugno 2021 - CNSA/via Xinhua) |
La Cina prevede di completare una mappa geologica di Marte di nuova generazione entro la fine del 2028, con l'obiettivo di ricostruire il passato ricco d'acqua del Pianeta Rosso e di introdurre un sistema cinese per la suddivisione dei tempi geologici marziani.
Hou Zengqian, accademico dell'Accademia Cinese delle Scienze e scienziato capo della missione Tianwen-3 per il ritorno a Terra di campioni marziani, ha illustrato il progetto durante un simposio tenutosi lunedì 28 settembre presso l'Istituto di Geologia dell'Accademia Cinese delle Scienze Geologiche.
Zhurong, il rover che la Cina ha fatto atterrare su Marte nel 2021 nell'ambito della missione Tianwen-1, ha fornito nuovi indizi sulla storia dell'acqua sul pianeta: un vasto oceano antico esisteva ancora circa 3,5 miliardi di anni fa e, forse, 1,6 miliardi di anni fa si verificarono inondazioni di breve durata. Tali scoperte, che contribuiscono a colmare le lacune nelle prove relative all'evoluzione dell'antico clima marziano, saranno integrate nella nuova mappa.
Sulla base di questi dati, la nuova mappa definirà uno schema cinese per la suddivisione dei tempi geologici di Marte. L'attuale cronologia suddivide la storia di Marte nei periodi Noachiano, Esperiano e Amazzoniano, definiti in base alla densità dei crateri visibili piuttosto che a datazioni assolute. La Cina punta a far sì che il suo nuovo schema ottenga un consenso a livello internazionale, ha affermato Hou.
Il progetto utilizzerà principalmente i dati della missione Tianwen-1, integrati con quelli provenienti dalle sonde marziane statunitensi e dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), consentendo così di combinare informazioni di origine orbitale e terrestre. Attraverso la fusione di immagini, spettri, dati radar, nonché rilevazioni gravimetriche e magnetiche, verrà creato un database globale capace di mettere in relazione i diversi campi fisici del pianeta.
L'intelligenza artificiale svolgerà un ruolo centrale nell'interpretazione di tali dati: le competenze dei geologi saranno incorporate in modelli complessi mediante rule engines per garantire la trasparenza e la comprensibilità dei risultati, mentre tecniche di attenzione multiscala faciliteranno un'estrazione progressiva delle caratteristiche, spaziando dall'identificazione dei minerali a livello locale fino alla suddivisione delle unità tettoniche su scala globale.
I risultati finali, previsti entro la fine del 2028, comprenderanno una mappa geologica di Marte in scala 1:5.000.000, una mappa dell'area di atterraggio in scala 1:50.000 e una serie di atlanti tematici. Il progetto porterà inoltre alla realizzazione della prima mappa geologica intelligente di Marte al mondo e fornirà un modello di riferimento per la futura mappatura della Luna, di Venere e degli asteroidi.
La mappatura geologica rappresenta da 70 anni un'attività fondamentale per l'istituto, ha affermato il direttore Yang Zhiming, con una produzione cartografica che spazia dalle mappe regionali e nazionali a quelle lunari e, ora, marziane. Tale lavoro, ha spiegato, ha fornito al programma di esplorazione planetaria cinese le basi scientifiche necessarie per determinare le mete, gli obiettivi di esplorazione e le relative motivazioni.
people.cn © People's Daily Online




