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Cina: ricorso allo strumento europeo 301 un tipico atto di protezionismo e unilateralismo
Martedì 29 settembre la Cina ha dichiarato che lo strumento 301 promosso da alcuni Stati membri dell'Unione Europea (UE) rappresenta un tipico esempio di protezionismo e unilateralismo, destinato a perturbare gli scambi commerciali tra Cina e UE, nonché la stabilità delle filiere industriali e di approvvigionamento globali.
Un portavoce del Ministero del Commercio cinese ha rilasciato tali dichiarazioni commentando le notizie secondo cui alcuni Stati membri dell'UE starebbero preparando un documento congiunto per sollecitare la Commissione Europea ad accelerare lo sviluppo di un cosiddetto strumento europeo "301" e ad adottare misure più severe nei confronti della Cina.
Lo strumento citato nei rapporti non risolverebbe alcun problema e potrebbe addirittura rivelarsi controproducente, ha affermato il portavoce, ricordando che la stessa UE è stata in passato vittima di misure analoghe.
In quanto membro importante dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), l'UE si è a lungo presentata come paladina del multilateralismo. Se dovesse mancare di dare il buon esempio e, al contrario, si facesse promotrice della violazione delle norme dell'OMC, finirebbe per compromettere gravemente il sistema commerciale multilaterale basato su regole, ha concluso il portavoce.
Secondo il portavoce, la Cina e l'UE sono attualmente impegnate in un dialogo nell'ambito del loro meccanismo di consultazione su commercio e investimenti e stanno valutando modalità per affrontare le reciproche preoccupazioni.
Il portavoce ha affermato che, se l'UE dovesse intraprendere un dialogo e consultazioni con la Cina intensificando al contempo le pressioni su di essa, ciò comprometterebbe gravemente la fiducia reciproca, perturberebbe l'intero processo di consultazione e inciderebbe sulla più ampia cooperazione economica e commerciale tra Cina e UE.
La Cina ha esortato l'UE a mantenere la giusta rotta nella gestione delle divergenze attraverso il dialogo.
La Cina seguirà con attenzione le prossime mosse dell'UE, ha dichiarato il portavoce, aggiungendo che, qualora l'UE insistesse nell'introdurre misure restrittive discriminatorie nei confronti di aziende o prodotti cinesi, la Cina reagirebbe con fermezza per tutelare i legittimi diritti e interessi delle proprie industrie.
people.cn © People's Daily Online



