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La Banca Popolare Cinese chiarisce la sua posizione sulla politica del tasso di cambio del RMB
L'8 ottobre la Banca Popolare Cinese ha chiarito la propria posizione sulla politica del tasso di cambio del renminbi.
La Cina adotta un sistema di cambio a fluttuazione gestita, basato sulla domanda e sull'offerta di mercato e regolato con riferimento a un paniere di valute, lasciando al mercato un ruolo decisivo nella formazione del tasso di cambio.
Negli ultimi due decenni, il tasso di cambio del renminbi ha oscillato in entrambe le direzioni, e dal 2010 ha sperimentato molteplici cicli di apprezzamento e deprezzamento, con una maggiore enfasi sulle fluttuazioni bidirezionali e una maggiore flessibilità.
Lo sviluppo commerciale deriva dal miglioramento della competitività industriale internazionale del Paese. La Cina non ha né la necessità né l'intenzione di cercare un vantaggio competitivo attraverso la svalutazione della valuta, e non ricorre mai a svalutazioni competitive.
Il tasso di cambio è influenzato da diversi fattori, tra cui la crescita economica, la politica monetaria, i mercati finanziari, la situazione geopolitica e gli eventi imprevisti, e non ha un rapporto lineare con il saldo delle partite correnti.
I metodi internazionali per la valutazione dei livelli di equilibrio del tasso di cambio sono ancora immaturi. Utilizzare le conclusioni di singole valutazioni come "prove ufficiali" di una sottovalutazione del renminbi significa interpretarle erroneamente e utilizzarli impropriamente.
Gli squilibri dell'economia mondiale sono strettamente legati all'evoluzione della divisione internazionale del lavoro, alle contraddizioni intrinseche del sistema monetario internazionale e agli alti deficit di bilancio e agli alti consumi di lungo periodo in alcuni Paesi. Risolverli richiede gli sforzi di tutte le parti: attribuire ai tassi di cambio altrui il calo della competitività industriale interna, l'allentamento dei vincoli finanziari e i problemi strutturali complessi significa sottrarsi alla responsabilità degli aggiustamenti interni.
La Cina ha contribuito positivamente in diverse occasioni all'equilibrio dinamico dell'economia mondiale. Nel periodo del XV Piano Quinquennale continuerà a promuovere la trasformazione del proprio modello di crescita economica, ad ampliare la domanda interna, a migliorare il contesto per le imprese, ad approfondire l'apertura ad alto livello e a promuovere lo sviluppo dell'economia mondiale verso una direzione più aperta, inclusiva ed equilibrata.
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