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La "Sfilata del villaggio" del Guizhou: dalle montagne al mondo
Presso il Parco culturale delle etnie Miao e Dong a Kaili, nella provincia del Guizhou, ogni fine settimana va in scena una sfilata di moda davvero speciale. A calcare la passerella non sono modelle professioniste, bensì comuni abitanti dei villaggi limitrofi come Rongjiang, Congjiang e Liping: donne che, nella vita di tutti i giorni, sono ricamatrici e madri impegnate a realizzare lavori d'ago, a gestire bancarelle al mercato e a prendersi cura delle proprie famiglie.
Nel luglio 2024, Gu Axin, un giovane di etnia Miao, ha organizzato una sfilata di moda rurale nel suo paese natale per offrire agli abitanti l'opportunità di esibire i propri abiti cerimoniali tradizionali. Inaspettatamente, il numero dei partecipanti è cresciuto a dismisura, tanto da rendere impossibile concludere l'evento in uno o due giorni soltanto. È nata così la "Sfilata del villaggio", trasformatasi nel tempo in uno splendido biglietto da visita culturale per il territorio.
Nel Guizhou sud-orientale di oggi, l'antica arte del ricamo continua a intrecciare immagini di uccelli in volo e farfalle, tessendo al contempo la trama di una nuova vita. Come ha sottolineato il Segretario Generale Xi Jinping durante la sua visita di ispezione nel Guizhou, le culture delle minoranze etniche costituiscono parte integrante della cultura cinese. È fondamentale non solo preservare gli elementi materiali quali villaggi, abitazioni tradizionali e stili architettonici distintivi, e tramandare il patrimonio culturale immateriale, ma anche promuoverne la trasformazione creativa e lo sviluppo innovativo. Ciò garantisce che le peculiarità etniche acquisiscano nuova vitalità attraverso una fruizione attiva, continuando a irradiare un rinnovato splendore.

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