La Cina esorta il Giappone a fare i conti con la storia, mentre vengono alla luce i documenti relativi all'accordo per la consacrazione di criminali di guerra

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 16 ottobre 2026
La Cina esorta il Giappone a fare i conti con la storia, mentre vengono alla luce i documenti relativi all'accordo per la consacrazione di criminali di guerra

I documenti hanno dimostrato ancora una volta che il governo giapponese dell'epoca era perfettamente consapevole della gravità di consacrare criminali di guerra di classe A e, temendone le conseguenze, ha mantenuto deliberatamente segreto il processo decisionale, ha dichiarato giovedì 15 ottobre la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning.

Mao ha rilasciato tali dichiarazioni durante una regolare conferenza stampa, commentando la pubblicazione da parte dei media giapponesi di verbali di riunioni interne del santuario di Yasukuni, i quali hanno svelato l'iter decisionale che ha portato alla consacrazione di 14 criminali di guerra di classe A, tra cui Hideki Tojo.

Dalle carte emerge che il governo giapponese aveva preso accordi con il santuario per la consacrazione di questi criminali di guerra di classe A già negli anni '60, scegliendo però di tenere l'opinione pubblica all'oscuro fino alla rivelazione dei fatti nel 1979.

Tali criminali di guerra di classe A sono stati i principali responsabili della guerra di aggressione scatenata dai militaristi giapponesi e hanno sulle mani il sangue di innumerevoli vittime, ha affermato Mao, aggiungendo che il solenne verdetto del Processo di Tokyo li ha condannati a un'infamia perenne, riaffermando così la giustizia internazionale e ponendo le basi giuridiche per l'ordine internazionale del dopoguerra.

"Eppure, chi è alla guida del governo giapponese ha reso omaggio, più e più volte, a quello che è, di fatto, un santuario dedicato a criminali di guerra. Viene da chiedersi: che fine ha fatto la coscienza?", ha affermato.

"La storia non può essere riscritta. La verità non può essere cancellata. Il Giappone ha commesso crimini innegabili durante la sua aggressione militarista. Chi governa il Giappone deve confrontarsi con la storia, fare un esame di coscienza sui crimini di guerra e operare una rottura netta e sincera con il proprio passato militarista", ha dichiarato.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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