Sindaci da tutto il mondo puntano alla cooperazione nell'economia del ghiaccio e della neve

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 08 gennaio 2026
Sindaci da tutto il mondo puntano alla cooperazione nell'economia del ghiaccio e della neve
Rappresentanti partecipano alla sessione principale del Dialogo Globale dei Sindaci di Harbin, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nordorientale. (7 gennaio 2026 - Xinhua/Zhang Tao)

Mentre i sindaci di tutto il mondo accendevano congiuntamente la torcia che ha segnato l'apertura di un evento di dialogo a Harbin, capoluogo della provincia dello Heilongjiang, nel nord-est della Cina, hanno anche dato vita a una visione condivisa per lo sviluppo dell'economia legata al ghiaccio e alla neve e per la promozione della cooperazione tra le città invernali di tutto il mondo.

Il Dialogo Globale dei Sindaci, iniziato martedì 6 gennaio, ha riunito a Harbin, soprannominata la "Città del Ghiaccio" della Cina, sindaci e rappresentanti di diverse nazioni, tra cui Canada, Finlandia e Repubblica di Corea.

Durante l'evento di tre giorni, i delegati hanno visitato i principali luoghi simbolo della città, come la storica Via Centrale e l'Harbin Ice-Snow World, il più grande parco a tema ghiaccio e neve del mondo, dove lunedì si è inaugurata la 42ª edizione del Festival Internazionale del Ghiaccio e della Neve, sperimentando in prima persona come la città stia trasformando il freddo intenso in un'opportunità economica.

Andrew Knack, sindaco di Edmonton, in Canada, città gemellata con Harbin da oltre 40 anni, ha affermato che l'annuale Festival Internazionale del Ghiaccio e della Neve ha dato un forte impulso al turismo di Harbin.

"È qualcosa che non avrei mai potuto immaginare e la portata e le dimensioni di ciò che è stato creato qui sono davvero straordinarie. È un profondo privilegio essere qui per vivere questa esperienza e vedere con i miei occhi ciò che è stato realizzato", ha affermato.

Le sue opinioni sono state condivise da Nam Dong-gyeong, vicesindaco di Bucheon, nella Repubblica di Corea, anch'essa città gemellata con Harbin. Nam ha osservato che il Festival Internazionale del Ghiaccio e della Neve di Harbin è molto più di una semplice celebrazione culturale: è un ottimo esempio di come festival unici possano dare impulso all'economia legata al ghiaccio e alla neve.

Sia Knack che Nam hanno affermato che decenni di collaborazione tra città gemellate con Harbin hanno prodotto risultati fruttuosi in termini di commercio, istruzione, cultura e turismo, ed hanno espresso la speranza di una cooperazione ancora più profonda in futuro.

Alla sua sesta visita a Harbin, Heikki Kontiosalo, vicepresidente del consiglio comunale di Rovaniemi, in Finlandia, ha espresso il suo continuo stupore per la fiorente economia del ghiaccio e della neve della città.

Kontiosalo ha affermato che Rovaniemi, situata all'interno del Circolo Polare Artico e conosciuta come la città natale di Babbo Natale, gode di una lunga stagione invernale con abbondanti nevicate. Questo offre alla città numerose opportunità per sviluppare il turismo invernale e stimolare l'economia anche in altri settori.

Ha espresso la speranza di rafforzare la cooperazione con Harbin in ambiti quali le tecnologie per il ghiaccio e la neve, gli sport invernali e le relative attrezzature.

In concomitanza con l'evento di dialogo, martedì si è inaugurata a Harbin la prima edizione dell'Harbin International Ice and Snow Expo. Sono esposte attrezzature all'avanguardia per il ghiaccio e la neve, tra cui spazzaneve automatici di livello industriale, motoslitte e sci in fibra di carbonio, offrendo opportunità di investimenti e collaborazioni internazionali.

Finora, Harbin ha stretto gemellaggi con 37 città in 28 Paesi.

"Harbin ha sempre accolto il mondo con un atteggiamento aperto", ha dichiarato Li Mian, vicesindaco esecutivo della città. Ha inoltre sottolineato il ruolo del Dialogo Globale dei Sindaci come ponte per la condivisione di esperienze di sviluppo e la promozione della cooperazione nel settore dell'economia del ghiaccio e della neve.

Essendo la culla degli sport invernali moderni in Cina, la città ha registrato nel 2024 un fatturato totale derivante dall'economia del ghiaccio e della neve superiore a 160 miliardi di yuan (circa 22,8 miliardi di dollari), pari a circa un sesto del totale nazionale, secondo i dati ufficiali.

La Cina sta posizionando l'economia del ghiaccio e della neve come uno dei principali motori di sviluppo e consumo, e si prevede che raggiungerà un valore di 1.200 miliardi di yuan entro il 2027 e di 1.500 miliardi di yuan entro il 2030.

Un rapporto dell'Accademia del Turismo Cinese mostra che l'economia del ghiaccio e della neve del Paese ha superato i 1.000 miliardi di yuan nel 2025, con oltre 14.000 imprese turistiche legate al settore del ghiaccio e della neve operative a livello nazionale.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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