Alleati di UE e NATO si uniscono a sostegno della Groenlandia fra le crescenti tensioni nell'Artico (3)

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 15 gennaio 2026
Alleati di UE e NATO si uniscono a sostegno della Groenlandia fra le crescenti tensioni nell'Artico
Un agente di sicurezza in servizio presso la sede del vertice dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) all'Aia, nei Paesi Bassi. (24 giugno 2025 - Xinhua/Zhao Dingzhe)

L'Unione Europea (UE) e gli alleati della NATO hanno intensificato il sostegno politico e militare alla Groenlandia, in seguito alle crescenti preoccupazioni per la sicurezza nell'Artico, scaturite dalle recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sull'isola strategicamente importante.

Il Ministero della Difesa danese ha confermato mercoledì 14 gennaio che la Danimarca sta aumentando la sua presenza militare in Groenlandia e nelle aree circostanti, in stretta collaborazione con gli alleati della NATO. Secondo un comunicato stampa, il rafforzamento della presenza, in vigore da mercoledì, prevede l'impiego di ulteriori risorse, tra cui navi, aerei e soldati. L'annuncio è giunto alla vigilia di un incontro tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti, tenutosi a Washington.

"L'obiettivo è addestrare la capacità di operare nelle peculiari condizioni artiche e rafforzare la presenza dell'alleanza nell'Artico, a beneficio della sicurezza europea e transatlantica", ha dichiarato il Ministero. Il Ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen, ha descritto l'iniziativa come "una chiara risposta alle sfide che l'Artico si trova ad affrontare" e ha affermato che il governo è impegnato a stabilire "una presenza militare più permanente e consistente" per la Danimarca e i suoi alleati della NATO in Groenlandia e nelle zone circostanti.

Le azioni della Danimarca sono state accompagnate dal concreto supporto degli alleati della NATO. Il Primo Ministro svedese Ulf Kristersson ha dichiarato mercoledì che la Svezia ha inviato personale militare in Groenlandia su richiesta della Danimarca, precisando che il dispiegamento è legato ai preparativi per "Arctic Endurance", un'operazione pianificata dalla Danimarca. Le Forze Armate svedesi hanno confermato che il personale svedese faceva parte del contingente iniziale arrivato sull'isola.

Anche la Norvegia ha contribuito con del personale. In una conferenza stampa con la controparte danese tenutasi mercoledì, il Ministro della Difesa norvegese Tore Sandvik ha dichiarato che la Norvegia invierà due membri del personale militare in Groenlandia per "delineare la futura cooperazione tra gli alleati". Ha aggiunto che è in corso un dialogo in seno alla NATO su come rafforzare la sicurezza nell'Artico, compresa l'area della Groenlandia e dintorni.

Oltre agli schieramenti militari diretti, è stato espresso sostegno politico sia a livello nazionale che a livello europeo. Mercoledì, la Ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha invitato la NATO ad "aumentare la propria presenza militare e di sicurezza nell'Artico", descrivendo la regione come "una prima linea di competizione geopolitica".

Mercoledì i leader dei gruppi politici del Parlamento Europeo hanno rilasciato una dichiarazione in cui condannano le dichiarazioni dell'amministrazione Trump sulla Groenlandia, definendole una sfacciata violazione del diritto internazionale e della sovranità della Danimarca, membro della NATO. Hanno esortato le istituzioni europee a definire un sostegno "concreto e tangibile" per la Danimarca e la Groenlandia e hanno sottolineato che le decisioni relative alla Groenlandia spettano esclusivamente alla Danimarca e alla Groenlandia stessa. "I tentativi esterni di alterare lo status quo sono inaccettabili", hanno affermato i leader.

La Groenlandia è un territorio autonomo all'interno del Regno di Danimarca, con Copenaghen che mantiene il controllo sulla difesa e sulla politica estera. Gli Stati Uniti mantengono una base militare sull'isola. Dal suo ritorno in carica nel 2025, Trump ha ripetutamente espresso il desiderio di "ottenere" la Groenlandia e non ha escluso l'uso della forza.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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