Dal deserto del Gobi al mare: l'energia eolica rappresenta la pietra angolare della transizione verde della Cina (3)

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 26 gennaio 2026
Dal deserto del Gobi al mare: l'energia eolica rappresenta la pietra angolare della transizione verde della Cina
Progetto integrato di energia eolica e acquacoltura "Fuxi n. 1" della China General Nuclear Power Corporation (CGN) a Shanwei, nella provincia del Guangdong, nel sud della Cina. (2 settembre 2024 - Xinhua/Deng Hua)

La Cina è la potenza globale indiscussa nel settore dell'energia eolica. Dal deserto del Gobi al mare, l'energia eolica rappresenta una pietra angolare della transizione del Paese verso un modello di sviluppo più pulito e sostenibile.

Per 15 anni consecutivi, la Cina si è classificata al primo posto a livello mondiale per capacità installata di energia eolica. Alla fine di novembre 2025, la sua capacità installata totale aveva superato i 600 milioni di kilowatt, superando di gran lunga quella di qualsiasi altra nazione, secondo i dati ufficiali.

Grazie alle vaste centrali eoliche terrestri nelle regioni settentrionali e occidentali e ai progetti offshore in rapida espansione lungo la costa orientale, l'energia eolica cinese non solo fornisce elettricità pulita a milioni di famiglie, ma svolge anche un ruolo cruciale nella riduzione delle emissioni di carbonio.

Al di là dei propri confini, la Cina ha condiviso attivamente i suoi successi in campo ecologico. Nel periodo 2021-2025, i prodotti per l'energia eolica e fotovoltaica esportati dalla Cina hanno contribuito a ridurre circa 4,1 miliardi di tonnellate di emissioni di carbonio in altri Paesi, secondo i dati ufficiali.

Grazie al più grande sistema di energia rinnovabile al mondo, alla continua innovazione tecnologica e al forte sostegno politico, la Cina è pronta a proseguire la cooperazione internazionale per promuovere la transizione globale verso un futuro verde e a basse emissioni di carbonio, contribuendo alla visione condivisa di un mondo pulito e sostenibile.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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