Cina pronta a collaborare con tutti i Paesi per migliorare la governance globale dei diritti umani

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 24 febbraio 2026
Cina pronta a collaborare con tutti i Paesi per migliorare la governance globale dei diritti umani
Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi, membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, tiene un discorso tramite collegamento video durante il segmento di alto livello della 61a sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, a Beijing, capitale della Cina. (23 febbraio 2026 - Xinhua/Yin Bogu)

La Cina è pronta a collaborare con tutti i Paesi per migliorare la governance globale dei diritti umani e promuovere il solido sviluppo della causa internazionale dei diritti umani, ha dichiarato lunedì 23 febbraio il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi.

Wang, anche membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, ha rilasciato queste dichiarazioni in un discorso pronunciato in videoconferenza durante il segmento di alto livello della 61a sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Wang ha osservato che la situazione internazionale è complessa e interconnessa, e che la governance globale dei diritti umani e l'ordine internazionale del secondo dopoguerra stanno affrontando nuove sfide. L'Iniziativa per la Governance Globale proposta dalla Cina ha ricevuto sostegno e risposte da oltre 150 Paesi e organizzazioni internazionali, ha aggiunto.

Wang ha esortato a sostenere l'uguaglianza sovrana e di salvaguardare le aspirazioni originarie della governance globale dei diritti umani. L'unica strada che può portare a prospettive sempre più ampie è quella dello sviluppo dei diritti umani, radicato nelle specifiche condizioni nazionali di un Paese e sensibile ai bisogni della sua popolazione, ha affermato.

Tutte le parti dovrebbero rispettare lo stato di diritto internazionale e consolidare le fondamenta della governance globale dei diritti umani, ha osservato Wang. Insieme, tutti i Paesi dovrebbero sostenere la "regola d'oro" della non ingerenza negli affari interni reciproci e respingere fermamente parole e azioni che creano doppi standard in nome dei diritti umani, ha affermato.

Ha invitato a praticare il multilateralismo e ad affrontare le sfide alla governance globale dei diritti umani. Tutti i Paesi dovrebbero rifiutare ogni forma di colonialismo o discriminazione razziale e rispondere adeguatamente a questioni emergenti come l'intelligenza artificiale, il cambiamento climatico e i diritti umani.

Wang ha sottolineato che tutte le parti dovrebbero promuovere un approccio orientato alle persone alla governance globale dei diritti umani e arricchire le connotazioni di tale governance. La comunità internazionale dovrebbe inoltre attribuire maggiore importanza al diritto allo sviluppo nell'agenda multilaterale dei diritti umani, ha affermato.

Invitando ad approcci orientati all'azione e a una maggiore efficacia della governance globale dei diritti umani, Wang ha affermato che la Cina è disposta a coordinare le proprie azioni con la comunità internazionale per tracciare collettivamente un nuovo modello per questa causa globale.

Sottolineando che il 2026 segna l'inizio del 15° Piano Quinquennale cinese, ha affermato che il Paese continuerà a promuovere la democrazia popolare nel suo complesso, garantendo che i risultati della modernizzazione cinese vadano a beneficio di tutti in modo più equo.

La Cina è pronta a collaborare con tutti i Paesi per promuovere lo sviluppo e la prosperità comuni, salvaguardare l'equità e la giustizia internazionale, sostenere i valori comuni dell'umanità e costruire una comunità dal futuro condiviso per tutti, con l'obiettivo di garantire che il progresso della civiltà dei diritti umani vada a beneficio del mondo intero, ha sottolineato.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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