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Prende il via la costruzione di una centrale solare termica a un'altitudine di 4.550 metri nello Xizang (5)
La China General Nuclear Power Group (CGN) ha annunciato lunedì 6 aprile l'avvio dei lavori di costruzione di una centrale solare a concentrazione da 50 MW, basata su tecnologia a collettori parabolici lineari, situata a un'altitudine di 4.550 metri nella Regione Autonoma dello Xizang, nel sud-ovest della Cina.
Secondo il comunicato stampa diffuso dall'azienda, con sede a Shenzhen nella provincia del Guangdong, Cina meridionale, l'impianto è situto nella Contea di Damxung, all'interno del territorio del capoluogo regionale Lhasa.
Utilizzando una tecnologia a collettori parabolici lineari che impiega olio termico come fluido termovettore, la struttura vanta un campo specchi di 242.000 metri quadrati e un sistema di accumulo energetico da 6 ore a sali fusi, che consente la produzione di energia elettrica anche durante le ore notturne.
Questo impianto solare termico rientra in un progetto integrato che combina solare termico e fotovoltaico (FV); tale sistema è in grado di assorbire l'energia fotovoltaica in eccesso (soggetta a limitazioni di immissione in rete) e di compensare efficacemente l'intermittenza e le fluttuazioni tipiche della produzione fotovoltaica.
La costruzione della sezione fotovoltaica, progettata per una capacità di generazione di energia di 400 MW, è iniziata nel settembre dello scorso anno.
Situato in una zona fredda e ad alta quota, caratterizzata da una ridotta presenza di ossigeno, il sito consente l'esecuzione dei lavori esclusivamente nel periodo compreso tra aprile e ottobre. Il team ha provveduto all'installazione di impianti di riscaldamento, sistemi di fornitura di ossigeno e una camera iperbarica, al fine di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Realizzato grazie all'investimento e allo sviluppo da parte di CGN New Energy (Damxung) Co., Ltd., il progetto integrato prevede la piena messa in servizio entro il 2027.
Una volta operativo, si stima che l'impianto genererà circa 719 milioni di kWh all'anno, consentendo un risparmio di circa 216.900 tonnellate di carbone equivalente e riducendo le emissioni di anidride carbonica di 652.300 tonnellate.
Il progetto ha già creato oltre 2.000 posti di lavoro locali e generato più di 5,2 milioni di yuan (circa 753.600 dollari) in reddito economico locale, attraverso l'impiego di manodopera e attrezzature.
Pur dovendo affrontare le sfide legate all'elevata altitudine e all'ambiente ostile, lo Xizang si trova in una posizione privilegiata per sviluppare il settore dell'energia pulita, grazie alle sue abbondanti risorse solari, eoliche e idriche.
Secondo il rapporto governativo sull'attività regionale, la regione mira ad aumentare la propria capacità installata di generazione elettrica, passando dai 13 milioni di kW previsti per il 2025 ai 20 milioni di kW nel 2026; a tal fine, verranno realizzate in diverse località delle basi energetiche integrate, in grado di combinare energia eolica, solare e idroelettrica.
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