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Il potenziamento missilistico del Giappone nei pressi della Cina minaccia la pace e la stabilità regionale
Il Giappone sta intensificando il dispiegamento di armi e attrezzature offensive, inclusi missili, nelle regioni vicine alla Cina, sotto la copertura della cosiddetta "difesa" e del "contrattacco"; si tratta, in sostanza, di un tentativo di costruire una fortezza avanzata per il confronto militare, che minaccia la pace e la stabilità regionale, ha dichiarato mercoledì 15 aprile un portavoce del Ministero degli Esteri cinese.
Il portavoce Guo Jiakun ha rilasciato tali dichiarazioni durante una regolare conferenza stampa, commentando le notizie secondo cui, nel corso di un incontro tenutosi lunedì con il Ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi, il sindaco della città di Yonaguni (Prefettura di Okinawa) avrebbe espresso il proprio assenso al dispiegamento di unità missilistiche di difesa aerea proprio a Yonaguni.
La Cina nutre serie preoccupazioni al riguardo, ha affermato Guo. Le forze di destra giapponesi stanno spingendo per l'adozione di una politica di difesa dal carattere più offensivo, espansionistico e pericoloso; una politica che va ben oltre l'ambito della legittima difesa e della linea giapponese "esclusivamente orientata alla difesa", rendendo l'immagine che il Giappone ama attribuirsi – quella di un "Paese di pace" – alquanto ironica, ha sottolineato il portavoce.
Si osserva, inoltre, che i residenti locali, ancora tormentati da dolorosi ricordi storici, temono di essere trascinati in conflitti, di cadere vittime della guerra e di finire come carne da cannone, ha aggiunto Guo, facendo notare come una forte opposizione a tale prospettiva sia emersa anche all'interno della società giapponese nel suo complesso.
La guerra di aggressione scatenata dai militaristi giapponesi causò una catastrofe sia per il popolo giapponese che per il resto del mondo, ha affermato, sfidare l'opinione pubblica e perseguire l'espansione militare non farà altro che ripetere la storia.
"Esortiamo la parte giapponese a compiere un serio esame di coscienza riguardo alla propria storia di aggressione militare, a onorare i propri impegni e a esercitare prudenza nelle parole e nelle azioni in ambito militare e di sicurezza. La comunità internazionale deve mantenere un'elevata vigilanza e porre un freno deciso alla rapida remilitarizzazione e al neomilitarismo del Giappone", ha sottolineato il portavoce.
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