La Cina punta ad attrarre ulteriori centri di R&S a capitale estero

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 17 aprile 2026
La Cina punta ad attrarre ulteriori centri di R&S a capitale estero
Vista esterna del Centro di R&S e Sede Centrale per l'Emisfero Orientale della divisione Risonanza Magnetica di GE HealthCare, nella municipalità di Tianjin, nel nord della Cina. (15 dicembre 2025 - Xinhua/Hu Zhenze)

I centri di ricerca e sviluppo (R&S) a finanziamento estero sono diventati una componente fondamentale del sistema di innovazione cinese; molte aziende multinazionali, infatti, stanno trasformando le proprie attività nel Paese, evolvendo da semplici basi manifatturiere a veri e propri hub dell'innovazione, ha dichiarato giovedì 16 aprile il Ministero del Commercio.

Il portavoce He Yadong, intervenendo durante una regolare conferenza stampa, ha affermato che i centri di R&S esteri in Cina stanno mutando la propria funzione: non più limitati a soddisfare le esigenze di adattamento locale, si stanno affermando come perni dell'innovazione a livello globale.

Nel 2025, gli investimenti esteri effettivi nel settore cinese della ricerca scientifica e dei servizi tecnici hanno rappresentato quasi un quinto del totale nazionale; tale quota, ha aggiunto il portavoce, ha registrato una crescita costante per sette anni consecutivi.

Nello stesso anno, il settore ha visto la costituzione di 14.000 nuove imprese a capitale estero, segnando un incremento del 27,2% su base annua. Il portavoce ha inoltre sottolineato che diverse aziende multinazionali, tra cui AstraZeneca, Philips e Porsche, hanno istituito centri di R&S in Cina nel corso degli ultimi anni.

La Cina ha continuato a rafforzare il sostegno politico ai centri di ricerca e sviluppo a capitale estero. Una versione rivisitata del "Catalogo delle industrie incoraggiate per gli investimenti esteri", entrata in vigore il 1° febbraio di quest'anno, ha aggiunto nuove voci in settori quali la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci e le tecnologie creative digitali.

Nel mese di febbraio è stata emessa una circolare per continuare ad esentare dai dazi doganali, dall'IVA e dall'imposta sui consumi i materiali scientifici e di ricerca importati e utilizzati dai centri di ricerca e sviluppo finanziati dall'estero.

Il portavoce ha dichiarato che il Ministero collaborerà con i dipartimenti competenti per attrarre un maggior numero di aziende multinazionali, incoraggiandole a insediare le proprie attività di R&S in Cina e aiutandole a trarre vantaggio dal completo sistema industriale del Paese, dal vasto bacino di talenti e dalla ricchezza di scenari applicativi disponibili.

Le aziende multinazionali sono incoraggiate a sfruttare appieno i propri punti di forza e le proprie capacità nel contesto della trasformazione verde, digitale e intelligente della Cina, nonché a partecipare alle opportunità di sviluppo offerte dal Paese.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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