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Partecipanti a seminario di Shanghai respingono il lodo arbitrale illegittimo sul Mar Cinese Meridionale
I partecipanti a un seminario speciale tenutosi domenica 26 aprile a Shanghai, nella Cina orientale, hanno confutato il "Lodo arbitrale sul Mar Cinese Meridionale", sottolineando che esso è illegale, nullo e privo di effetti giuridici, ignora i fatti storici, si discosta dai principi di equità e giustizia, e mina lo Stato di diritto internazionale nonché la fiducia reciproca a livello regionale.
Qi Dahai, Direttore Generale del Dipartimento Trattati e Diritto del Ministero degli Affari Esteri cinese, ha affermato che il tribunale arbitrale, nel contesto dell'arbitrato sul Mar Cinese Meridionale, ha ecceduto la propria giurisdizione e ha distorto la giustizia; di conseguenza, il "lodo" emesso nel 2016 è illegale, nullo e privo di effetti.
Le Filippine hanno tentato di legittimare tale lodo illegale attraverso vari mezzi e di fuorviare l'opinione pubblica internazionale, sostenendo falsamente che esso costituisca parte integrante del diritto internazionale e non risparmiando sforzi per diffamare la Cina, ha dichiarato Qi.
La Cina insiste sul rispetto dei fatti storici e sulla promozione dello Stato di diritto internazionale, tutelando fermamente i propri diritti e interessi marittimi nazionali e compiendo sforzi incessanti per trasformare il Mar Cinese Meridionale in un mare di pace, amicizia e cooperazione, ha aggiunto il funzionario.
Wu Shicun, Presidente del Centro Huayang per la Cooperazione Marittima e la Governance degli Oceani, ha affermato che il lodo illegittimo è affetto da gravi difetti giurisdizionali ed errori giuridici, viola le norme fondamentali del diritto internazionale e costituisce, nella sua essenza, una farsa politica.
Wu, che ricopre anche la carica di Presidente del Comitato Accademico presso l'Istituto Nazionale per gli Studi sul Mar Cinese Meridionale, ha esortato a contrastare con risolutezza le violazioni unilaterali e la manipolazione dell'opinione pubblica fondate su tale lodo illegittimo, sostenendo al contempo con fermezza lo Stato di diritto internazionale, nonché la pace e la stabilità regionale.
I partecipanti hanno dichiarato che il lodo illegittimo presenta errori fondamentali in aspetti quali la giurisdizione del tribunale, i diritti storici, lo status giuridico delle isole e il regime degli arcipelaghi costieri.
Hanno ribadito che la Cina detiene una sovranità indiscutibile sulle isole del Mar Cinese Meridionale e sulle acque adiacenti, nonché diritti sovrani e giurisdizione sulle relative aree marittime. La sovranità territoriale, i diritti marittimi e gli interessi della Cina nel Mar Cinese Meridionale sono suffragati da solide prove storiche e giuridiche.
I partecipanti hanno sollecitato il proseguimento degli sforzi volti a smascherare la natura politicamente manipolata del lodo arbitrale, nonché la continuazione del lavoro per il raggiungimento di una soluzione equa e ragionevole alla questione del Mar Cinese Meridionale.
Il seminario speciale si è svolto nel corso della conferenza accademica annuale del 2026 della Società Cinese di Diritto Internazionale. Tenutasi da venerdì a domenica, la conferenza ha richiamato oltre 1.500 partecipanti, tra cui funzionari governativi, esperti, studiosi, operatori del diritto e giovani studenti.
Durante la conferenza, incentrata sul tema "Sostenere lo Stato di diritto internazionale, rafforzare la governance globale", la Società Cinese di Diritto Internazionale ha diffuso una dichiarazione in cui esorta tutti i Paesi a rispettare il diritto internazionale e a opporsi all'uso illegittimo della forza.
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