Risposta cinese a Industrial Accelerator Act dell'UE

(CRI Online)lunedì 27 aprile 2026

Il portavoce del Ministero del Commercio cinese ha risposto alle domande dei giornalisti riguardo all'Industrial Accelerator Act dell'UE, affermando che la parte cinese ritiene che il disegno di legge introduca numerosi requisiti restrittivi per gli investimenti esteri nei quattro settori strategici emergenti: batterie, veicoli elettrici, fotovoltaico e materie prime critiche, costituendo gravi barriere agli investimenti e discriminazioni istituzionali.

La parte cinese ha sottolineato nei commenti che il disegno di legge presenta principalmente i seguenti problemi: primo, è la presunta violazione dei principi fondamentali, come il trattamento preferenziale e il trattamento nazionale. Secondo, gli investitori cinesi subiranno discriminazioni. Terzo, rallenterà il processo di transizione verde dell'UE e danneggerà la concorrenza equa nel mercato europeo.

Nelle osservazioni, la parte cinese ha suggerito alla parte europea di eliminare dal disegno di legge i requisiti discriminatori per gli investitori stranieri, le clausole sul contenuto locale, le disposizioni obbligatorie sul trasferimento di proprietà intellettuale e tecnologia, nonché le limitazioni agli appalti pubblici. La parte cinese seguirà da vicino il processo legislativo e dialogherà con la parte europea al riguardo. Se la parte europea ignorasse i suggerimenti cinesi e insistesse nel promuovere l'approvazione del disegno di legge, danneggiando gli interessi delle imprese cinesi, la parte cinese non avrebbe altra scelta che adottare misure di ritorsione per difendere fermamente i legittimi diritti e interessi delle imprese cinesi.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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