Migliaia di manifestanti a Tokyo contro la spinta del governo Takaichi a modificare la Costituzione pacifista (4)

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 21 maggio 2026
Migliaia di manifestanti a Tokyo contro la spinta del governo Takaichi a modificare la Costituzione pacifista
Persone manifestano davanti all'edificio della Dieta Nazionale a Tokyo, in Giappone. (19 maggio 2026 - Xinhua/Jia Haocheng)

Martedì 19 maggio, migliaia di manifestanti si sono radunati davanti all'edificio della Dieta Nazionale giapponese a Tokyo per protestare contro i tentativi del governo di minare la Costituzione pacifista del Paese attraverso una revisione costituzionale e politiche di espansione militare.

Secondo gli organizzatori, circa 10.000 persone hanno preso parte al raduno, esprimendo una ferma opposizione all'amministrazione della Prima Ministra giapponese Sanae Takaichi e alle sue recenti iniziative in materia di sicurezza e difesa.

I manifestanti brandivano cartelli con le scritte "Stop alla revisione costituzionale e all'espansione militare" e "Non distruggete l'Articolo 9", scandendo al contempo slogan come "Stop al dispiegamento di missili" e "Takaichi dimettiti".

Yuki Hoshino, una partecipante al raduno, ha dichiarato all'agenzia Xinhua che la popolazione non desidera emendamenti costituzionali e che il governo Takaichi sta portando avanti tale agenda senza un sufficiente consenso pubblico.

"Tante persone si sono radunate qui (per protestare), nella speranza che (il governo) cambi idea", ha detto Hoshino.

Un altro manifestante, Ryosuke Tanji, ha affermato che il Giappone non deve mai più ripetere le tragedie della guerra.

"Non deve assolutamente essere permesso che scoppi una guerra", ha detto. "Il Giappone ha commesso atti terribili in passato e forse molti giapponesi stanno gradualmente dimenticando quella storia. Ma più studio la storia, più sento con forza che cose del genere non devono mai più accadere".

Hiroshi Onishi, professore emerito presso l'Università Keio, ha dichiarato all'agenzia Xinhua, a margine del raduno, che il recente potenziamento militare attuato dal governo contraddice i principi pacifisti sanciti dalla Costituzione giapponese e dovrebbe essere interrotto.

Lunedì, i media giapponesi hanno riferito che il Partito Liberal Democratico, attualmente al governo, ha elaborato alcune proposte per revisionare i tre principali documenti del Paese in materia di sicurezza nazionale. Tali proposte prevedrebbero, secondo quanto riferito, il rafforzamento dei sistemi di difesa aerea e delle capacità di combattimento prolungato del Giappone, nonché il dispiegamento anticipato di sottomarini dotati di sistemi di propulsione avanzati e progettati per trasportare missili a lungo raggio, al fine di potenziare le cosiddette "capacità di contrattacco" del Giappone.

L'attuale Costituzione del Giappone, entrata in vigore nel 1947, contiene il celebre Articolo 9, in virtù del quale il Paese rinuncia alla guerra quale diritto sovrano della nazione, nonché alla minaccia o all'uso della forza come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali. L'articolo stabilisce inoltre che il Giappone non manterrà un potenziale bellico; ciò ha fatto sì che la Costituzione sia ampiamente nota come "Costituzione pacifista".

Takaichi e altre forze di destra in Giappone sostengono da tempo la necessità di una revisione dell'Articolo 9. Nel corso di quest'anno, la Prima Ministra ha espresso ripetutamente il proprio sostegno a tale revisione costituzionale, suscitando crescente preoccupazione e opposizione tra l'opinione pubblica giapponese e in vari settori della società.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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