Studiosi cinesi ed europei discutono a Parigi le sfide relative a diritti umani e sviluppo

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 22 maggio 2026
Studiosi cinesi ed europei discutono a Parigi le sfide relative a diritti umani e sviluppo
Tang Jianjun, segretario generale della Società Cinese per gli Studi sui Diritti Umani, interviene durante la cerimonia di apertura del Seminario Cina-Europa sui Diritti Umani a Parigi, Francia. (21 maggio 2026 - Xinhua/Wu Huiwo)

Oltre 150 funzionari ed esperti di diritti umani provenienti dalla Cina e da Paesi europei si sono riuniti giovedì 21 maggio a Parigi per il Seminario Cina-Europa sui Diritti Umani del 2026.

Il seminario, incentrato sul tema "Il futuro dei diritti umani in un ordine internazionale in evoluzione", ha affrontato argomenti chiave, tra cui le sfide relative ai diritti umani, le rispettive responsabilità dei vari Paesi, il valore storico e lo sviluppo moderno dei concetti di diritti umani, nonché la fratellanza, la solidarietà internazionale e la costruzione di una comunità umana dal futuro condiviso.

Sottolineando i traguardi raggiunti dalla Cina nello sviluppo dei diritti umani, Tang Jianjun, Segretario Generale della Società Cinese per gli Studi sui Diritti Umani, ha affermato che le iniziative proposte dalla Cina, ovvero l'Iniziativa per lo Sviluppo Globale, l'Iniziativa per la Sicurezza Globale, l'Iniziativa per la Civiltà Globale e l'Iniziativa per la Governance Globale, hanno impresso un nuovo slancio al miglioramento della governance globale dei diritti umani.

Guardando al futuro, la Cina e l'Europa dovrebbero agire con fermezza quali promotori del dialogo tra le civiltà in materia di diritti umani, difensori di un autentico multilateralismo, custodi dello Stato di diritto internazionale nell'ambito dei diritti umani e partecipanti attivi alla governance globale dei diritti umani, promuovendo congiuntamente il progresso dei diritti umani a livello mondiale, ha dichiarato Tang.

Dominique Barjot, Segretario Permanente dell'Académie des Sciences d'Outre-mer francese, ha osservato che l'Europa, la Cina e il Sud Globale possono individuare insieme un terreno comune e promuovere percorsi di sviluppo sostenibili e solidamente supportati a livello globale, facendo leva sui nuovi progressi del multilateralismo.

George Andreas Papandreou, ex Primo Ministro della Grecia, ha osservato che la Cina e l'Europa possono imparare l'una dall'altra. Le grandi sfide dell'epoca attuale hanno avuto un impatto su tutti e nessuno di noi può affrontarle da solo, ha affermato, sottolineando l'importanza del dialogo.

La Cina ha elaborato una concezione distinta dei diritti umani, profondamente radicata nella sua storia, nella sua cultura e nella sua esperienza di costruzione nazionale, ha dichiarato Richard Abitbol, ​​Presidente del Comitato per le Istituzioni Pubbliche presso l'Istituto di Studi Amministrativi e Gestionali in Francia. Ha inoltre elogiato i progressi economici e sociali della Cina, in particolare la riduzione della povertà su vasta scala, lo sviluppo delle infrastrutture e l'ampliamento dell'accesso all'istruzione.

Herve Azoulay, professore presso la Silk Road Business School in Francia, ha affermato che le discussioni sui diritti umani dovrebbero adottare un approccio globale e contestualizzato, che tenga conto della storia, della cultura e del livello di sviluppo di un Paese. I risultati conseguiti dalla Cina negli ultimi anni riflettono una crescente attenzione verso uno sviluppo incentrato sulle persone, ha aggiunto.

Organizzato per la prima volta nel 2015, il Seminario Cina-Europa sui Diritti Umani costituisce una piattaforma per scambi approfonditi e per la cooperazione in materia di sviluppo dei diritti umani tra la Cina e l'Europa. Il seminario di quest'anno è stato co-organizzato dalla Società Cinese per gli Studi sui Diritti Umani e dall'Académie des Sciences d'Outre-mer, con il sostegno dell'Istituto per i Diritti Umani presso la Southwest University of Political Science and Law della Cina, dell'Institut d'Administration des Entreprises, dell'Istituto della Sinistra Ceca e del Centro Chrysea della Grecia.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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