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Europa rovente: ondata di calore da record per il mese di maggio colpisce il continente
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| Persone si rinfrescano in una fontana durante un'ondata di calore in un parco a Madrid, Spagna. (24 maggio 2026 - Xinhua/Gustavo Valiente) |
L'Europa sta affrontando un'ondata di calore di inizio stagione senza precedenti, innescata da una potente "cupola di calore" che ha infranto i record di temperatura in diversi Paesi, suscitando preoccupazioni per la salute pubblica e intensificando gli appelli per un'azione climatica più rapida.
La Francia è stata tra i Paesi più colpiti, registrando lunedì la giornata di maggio più calda di sempre, con una temperatura media nazionale di 24,4 gradi Celsius; un dato che, secondo Meteo-France, ha superato un record che resisteva dal 1944. Un totale di 352 stazioni meteorologiche ha segnalato nuovi massimi mensili, tra cui i 37,1 gradi Celsius registrati nella regione sud-occidentale delle Landes.
In Gran Bretagna, i Kew Gardens di Londra hanno raggiunto lunedì i 34,8 gradi Celsius, stabilendo un nuovo record di temperatura per il mese di maggio nel Regno Unito e segnando il valore più alto mai registrato a maggio da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1944. "Un caldo simile è insolito per il Regno Unito anche nel cuore dell'estate, figuriamoci a maggio", ha commentato Greg Dewhurst, meteorologo presso il Met Office britannico.
Anche l'Austria ha visto condizioni eccezionali. Il meteorologo Marcus Wadsak ha riferito che lunedì le temperature a Lienz sono salite a 32,7 gradi Celsius, rendendo quella giornata il giorno di maggio più caldo nel Paese da oltre 200 anni. Le previsioni indicano temperature superiori ai 30 gradi Celsius in circa 20 Paesi europei nel corso di questa settimana.
Lunedì l'Italia ha diramato la sua prima allerta per ondata di calore dell'anno. A Milano si prevede il raggiungimento dei 35,5 gradi Celsius mercoledì, un valore di circa 9 gradi superiore alla media stagionale di lungo periodo della città. In Spagna si prevede che le temperature si avvicinino ai 40 gradi Celsius entro il fine settimana; inoltre, secondo l'Agenzia Meteorologica Statale spagnola (AEMET), il persistere di temperature notturne superiori ai 20 gradi Celsius, fenomeno noto come "notti tropicali", sta accrescendo i rischi per la salute.
L'ondata di calore ha già causato delle vittime. Le autorità francesi hanno collegato sette decessi al caldo estremo, tra cui almeno cinque annegamenti in acque non sorvegliate, ha dichiarato la portavoce del governo Maud Bregeon. In Gran Bretagna, la polizia ha confermato cinque decessi legati all'acqua. Anche la Spagna ha segnalato delle vittime, tra cui una bambina di due anni deceduta la scorsa settimana in Galizia dopo essere stata lasciata all'interno di un'automobile. Nei Paesi Baschi, nel corso del fine settimana, circa 30 persone hanno richiesto assistenza medica per disturbi legati al caldo; tre di esse sono state ricoverate in ospedale.
I governi di tutta Europa hanno introdotto misure di emergenza. La Francia ha posto otto dipartimenti occidentali in allerta arancione per ondata di calore: si tratta della prima attivazione a maggio del sistema nazionale di allerta termica da quando questo è stato istituito, nel 2004. Le autorità stanno valutando la chiusura temporanea delle scuole e l'annullamento di eventi sportivi. In Italia, la Regione Lazio ha vietato lo svolgimento prolungato di attività lavorative all'aperto, sotto la luce diretta del sole, nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00; il divieto rimarrà in vigore fino al 15 settembre.
Le agenzie di salute pubblica di Spagna, Gran Bretagna e Portogallo hanno inoltre esortato i cittadini a evitare le attività all'aperto durante le ore più calde del pomeriggio, a mantenersi idratati e a monitorare attentamente i gruppi più vulnerabili, tra cui gli anziani, i bambini e le persone affette da patologie pregresse.
I meteorologi attribuiscono queste condizioni estreme a una "cupola di calore": un sistema di alta pressione che intrappola l'aria calda proveniente dal Nord Africa sopra l'Europa occidentale, impedendo all'aria più fresca di disperderla.
Gli scienziati affermano che il cambiamento climatico sta rendendo tali eventi più frequenti, più intensi e anticipati nel corso dell'anno. I modelli climatici stimano che le ondate di calore di giugno in Europa siano ora circa 10 volte più probabili rispetto all'epoca preindustriale, con dinamiche simili che stanno emergendo con crescente frequenza anche nel mese di maggio.
Mattia Gussoni, esperto di dinamica atmosferica, ha osservato che un "Super El Niño" in fase di sviluppo nell'Oceano Pacifico sta influenzando indirettamente anche i modelli meteorologici europei, spingendo l'anticiclone subtropicale africano più a nord del solito. Ha avvertito che un calore estremo e prolungato potrebbe avere gravi ripercussioni sull'economia globale e sulla sicurezza alimentare.
Gli esperti di clima hanno sottolineato che l'attuale ondata di calore riflette tendenze più ampie di riscaldamento a lungo termine. Dewhurst ha descritto l'evento come "un chiaro segnale del cambiamento climatico in atto", avvertendo che tali condizioni potrebbero diventare "la nuova normalità".
Il climatologo francese Christophe Cassou ha affermato che, a causa dell'accumulo di gas serra nell'atmosfera, nessuna ondata di calore moderna può ormai essere considerata interamente naturale. Ha invocato una "sobrietà energetica" e un cambiamento nelle abitudini di consumo, al fine di ridurre la pressione sulle risorse energetiche, idriche e di altro genere.
Scienziati e politici hanno inoltre avvertito che le infrastrutture europee sono scarsamente adatte all'aumento delle temperature. In un rapporto pubblicato il 20 maggio, il Comitato britannico per il cambiamento climatico ha affermato che gran parte delle infrastrutture europee è stata progettata per "un clima che non esiste più", raccomandando l'installazione di impianti di climatizzazione in tutte le case di cura e negli ospedali entro un decennio, e nelle scuole entro 25 anni.
I meteorologi europei prevedono che l'ondata di calore persisterà per tutta la settimana, con temperature che raggiungeranno il picco giovedì e venerdì, per poi diminuire gradualmente nel fine settimana.
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