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La Cina concede autorizzazioni a 166 imprese a capitale estero per servizi di telecomunicazione a valore aggiunto
La Cina sta progressivamente ampliando l'apertura del settore delle telecomunicazioni, con 166 imprese a capitale estero che hanno ricevuto l'autorizzazione per avviare operazioni pilota nell'ambito dei servizi di telecomunicazione a valore aggiunto a partire dal rilascio della prima serie di tali approvazioni nel febbraio 2025, ha riferito mercoledì 3 giugno il Ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione.
Tali imprese sono legalmente autorizzate a fornire servizi di telecomunicazione a valore aggiunto su tutto il territorio cinese, inclusi servizi di data center internet, servizi di accesso a internet e servizi informativi.
Basandosi sulle politiche esistenti, tra cui gli impegni assunti dalla Cina nell'ambito dell'OMC, i regolamenti pilota sulle zone di libero scambio e le politiche per un'ulteriore apertura del settore dei servizi, il Ministero si è allineato proattivamente alle norme economiche e commerciali internazionali di alto livello e ha avviato sperimentazioni in quattro località (Beijing, Shanghai, Hainan e Shenzhen) per rimuovere i limiti alla partecipazione azionaria straniera nei servizi di telecomunicazione a valore aggiunto, come i data center internet.
Attualmente, oltre 3.100 imprese di telecomunicazione a investimento estero operano in tutta la Cina. Come sottolineato dal Ministero, tali imprese offriranno ai consumatori cinesi una gamma più diversificata di servizi e prodotti di telecomunicazione, favorendo ulteriormente la creazione di un ecosistema di mercato aperto e dinamico.
Il Ministero ha infine annunciato che verranno introdotte ulteriori misure politiche volte a promuovere l'apertura del settore delle telecomunicazioni e a incoraggiare le imprese a capitale estero in possesso dei requisiti necessari a fare il proprio ingresso nel mercato cinese delle telecomunicazioni.
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