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Film cinese Dear You emoziona il pubblico alla prima britannica
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| Schermo di presentazione della prima del film cinese "Dear You" in un cinema di Londra, Regno Unito. (20 giugno 2026 - Xinhua/Zhao Jiasong) |
Sabato 20 giugno, nel centro di Londra, si è tenuta la prima britannica del film cinese "Dear You", un successo cinematografico diffusosi grazie al passaparola; l'uscita nelle sale di Gran Bretagna e Irlanda è prevista per il 26 giugno.
"Dear You", un film a basso budget girato in gran parte nel dialetto Chaoshan (Teochew), è diventato uno dei successi al botteghino più inaspettati dell'anno in Cina.
La storia segue un giovane pieno di debiti che viaggia dalla regione di Chaoshan, nella Cina meridionale, uno dei principali punti di origine della migrazione Nanyang, alla Thailandia alla ricerca del nonno. Qui scopre un segreto di famiglia legato alle "qiaopi", ovvero le lettere allegate ai vaglia postali inviati in patria dai cinesi residenti all'estero.
Huang Ping, presidente esecutivo della London Chinatown Chinese Association, ha dichiarato durante la prima che i temi di affetto familiare, nostalgia di casa e senso di compagnia sono familiari a molti cinesi che vivono all'estero.
"I sentimenti verso la famiglia e la patria trasmessi dal film trascendono il tempo e la distanza; l'opera riflette inoltre i valori cinesi che danno grande importanza ai legami personali", ha affermato.
Tra il XIX e l'inizio del XX secolo, milioni di cinesi lasciarono la costa meridionale del Paese alla volta del Sud-est asiatico, dando vita a quello che gli storici definiscono oggi migrazione Nanyang. Molti di loro si stabilirono infine a Singapore, in Malesia, in Indonesia e in altre aree della regione, entrando a far parte delle odierne comunità cinesi d'oltremare.
L'attore Zheng Runqi, intervenendo in collegamento video, ha affermato che molte persone provenienti dalla regione di Chaoshan, così come altri cinesi d'oltremare, hanno messo radici nel Sud-est asiatico e in Europa. "Spero che ascoltare il dialetto familiare nel film susciti in loro un senso di felicità", ha detto Zheng.
Liu Shiyi, un imprenditore residente a Londra e cresciuto a Chaozhou, nella provincia del Guangdong, Cinameridionale, ha riferito all'agenzia Xinhua che, dopo aver visto il film in Cina, i suoi genitori hanno ritrovato delle vecchie "qiaopi" conservate dalla famiglia. Si trattava di lettere inviate dai fratelli del suo bisnonno.
Gli archivi familiari come le "qiaopi" offrono testimonianze personali sulle esperienze delle generazioni passate; Liu ha osservato che, a differenza dei documentari o di altri documenti pubblici, queste lettere private rendono la storia familiare immediata e tangibile.
Secondo la piattaforma di biglietteria Maoyan, il film ha incassato oltre 1,8 miliardi di yuan (270 milioni di dollari) al botteghino cinese fino a venerdì.
people.cn © People's Daily Online




