Al corrente | Svolta storica nel commercio Cina-Africa, apertura e cooperazione imprimono un nuovo slancio

(Quotidiano del Popolo Online)martedì 14 luglio 2026

Dai prodotti agricoli e alimentari africani di alta qualità, che giungono sempre più spesso sulle tavole cinesi, alle attrezzature per le nuove energie, ai macchinari edili e ai servizi di supporto cinesi impiegati nei principali progetti infrastrutturali africani; i legami economici e commerciali tra Cina e Africa sono caratterizzati da una dinamica interazione bidirezionale e da una profonda integrazione lungo le catene del valore. I dati doganali indicano che, nei primi cinque mesi di quest'anno, il volume totale dell'interscambio commerciale tra la Cina e le nazioni africane ha raggiunto quota 1,14 trilioni di yuan, superando per la prima volta la soglia di 1 trilione di yuan per tale periodo, con un incremento su base annua del 18,2%. Questo traguardo storico non rappresenta soltanto un aumento del volume degli scambi, ma riflette profonde trasformazioni strutturali: le importazioni valorizzano sempre più i prodotti distintivi e le risorse dell'Africa, mentre le esportazioni mettono in luce le capacità cinesi in termini di attrezzature, tecnologie e supporto alla filiera industriale. Nel loro insieme, queste tendenze delineano un modello di cooperazione più chiaro, caratterizzato da una complementarità tra domanda e offerta, dall'integrazione industriale e dall'interconnessione dei mercati.

Quest'anno ricorre il 70° anniversario dell'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra la Cina e le nazioni africane. A partire dal 1° maggio, la Cina ha attuato una politica di esenzione totale dai dazi per 53 Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche, diventando la prima grande economia globale a concedere un trattamento di esenzione tariffaria unilaterale e completa a tutte queste nazioni africane, nonché a tutti i Paesi meno avanzati con cui ha rapporti diplomatici. Sono stati ulteriormente ridotti i costi istituzionali per l'ingresso nel mercato cinese di prodotti di punta, come la frutta sudafricana, il caffè etiope e gli avocado kenioti. La Cina aveva iniziato a concedere l'esenzione dai dazi per prodotti selezionati provenienti dai Paesi africani meno avanzati già nel 2005; entro il 2025, il volume degli scambi commerciali tra Cina e Africa ha raggiunto i 2,49 trilioni di yuan, segnando un incremento di 27,5 volte rispetto agli 87,38 miliardi di yuan registrati nel 2000. Queste politiche, costantemente perfezionate, stanno trasformando efficacemente i vantaggi dell'apertura in una crescita commerciale tangibile.

Ancora più degno di nota è il fatto che tale cifra di 1,14 trilioni di yuan non sia stata trainata da una singola categoria di prodotti, bensì sia scaturita da un'espansione simultanea sia sul fronte dell'offerta che su quello della domanda, oltre che da una maggiore sinergia lungo la filiera industriale. Sul fronte delle esportazioni, la crescita è andata oltre i beni di consumo quotidiano, includendo una domanda crescente di beni intermedi, beni strumentali e impianti completi. Nel primo trimestre, le esportazioni cinesi verso l'Africa di beni intermedi, beni strumentali e beni di consumo sono aumentate rispettivamente del 23,3%, del 43,5% e del 25%. La rapida crescita dei beni strumentali indica una domanda crescente di macchinari e soluzioni integrate a sostegno della costruzione di infrastrutture, della transizione energetica e dello sviluppo manifatturiero in Africa, mentre la costante crescita dei beni intermedi riflette una più stretta integrazione tra i processi produttivi locali e le filiere industriali cinesi. Sul fronte delle importazioni, gli acquisti cinesi dall'Africa hanno raggiunto i 95,13 miliardi di yuan nel mese di maggio, un incremento del 15% su base annua e il nono mese consecutivo di crescita, con un aumento superiore al 30% su base mensile per prodotti specializzati di alta qualità, come frutta e prodotti ittici. Tali tendenze suggeriscono che il futuro della cooperazione Cina-Africa non risiede semplicemente in transazioni commerciali, bensì in un modello basato sull'integrazione tra commercio e filiera industriale. Le industrie cinesi dotate di vantaggi competitivi, quali attrezzature per le nuove energie, sistemi di stoccaggio energetico, macchine per l'edilizia e infrastrutture digitali, continueranno a sostenere lo sviluppo dell'Africa. Parallelamente, settori quali la trasformazione avanzata dei prodotti agricoli, la logistica a temperatura controllata, la lavorazione ecocompatibile delle risorse, la manutenzione e gestione in loco e la formazione professionale fungeranno da fattori chiave affinché l'Africa possa accrescere il valore aggiunto della propria produzione ed espandere le esportazioni verso la Cina.

Il traguardo del commercio sino-africano, che ha superato la soglia dei mille miliardi di yuan, va inquadrato nel contesto della continua espansione dell'apertura della Cina. Nei primi cinque mesi dell'anno, il valore complessivo delle importazioni ed esportazioni di merci del Paese ha raggiunto i 20,68 trilioni di yuan, segnando un aumento del 15,3% su base annua. Le esportazioni sono cresciute dell'11,8% attestandosi a 11,91 trilioni di yuan, mentre le importazioni sono aumentate del 20,5% raggiungendo gli 8,77 trilioni di yuan. A fronte del mutare del panorama economico e commerciale globale e dell'ascesa del protezionismo, la Cina ha continuato a espandere l'apertura istituzionale, attuando politiche di azzeramento dei dazi per 63 Paesi, portando a 23 il numero delle zone pilota di libero scambio e mantenendo operative piattaforme di apertura quali la CIIE e la CISCE. Tali misure hanno offerto aspettative di mercato più stabili e maggiori opportunità di sinergia nell'ambito della cooperazione tra Cina e Africa.

Il superamento della soglia del trilione di dollari negli scambi commerciali tra Cina e Africa, traguardo economico di rilievo realizzato nell’anno dell'avvio del 15° Piano Quinquennale, rappresenta un nuovo inizio. Forte di settant'anni di amicizia e di politiche di apertura in costante evoluzione, il potenziale di integrazione industriale e di interconnessione dei mercati tra Cina e Africa continuerà a espandersi. L'approfondimento di una cooperazione economica e commerciale globale, fondata sul percorso di modernizzazione cinese, non solo apporterà benefici duraturi al benessere delle popolazioni di entrambe le parti, ma scriverà anche, attraverso azioni pragmatiche e aperte, un nuovo capitolo di una globalizzazione economica inclusiva e vantaggiosa per tutti.

(Web editor: Wu Shimin, Zhao Jian)

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