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L'Italia affronta la terza grande ondata di caldo dell'estate (3)
L'Italia sta affrontando la terza importante ondata di calore dell'estate: le temperature in forte aumento hanno fatto scattare allerte sanitarie su tutto il territorio nazionale e alimentato incendi boschivi, spingendo le autorità a potenziare le misure di emergenza, mentre gli scienziati avvertono che il cambiamento climatico sta intensificando i fenomeni meteorologici estremi.
Martedì 21 luglio, il Ministero della Salute ha dichiarato l'allerta rossa per caldo estremo in 18 grandi città, tra cui Roma, Firenze, Napoli, Palermo e Catania.
L'allerta segnala condizioni che comportano rischi per la salute non solo per le categorie vulnerabili, ma anche per le persone in buona salute esposte a temperature elevate per periodi prolungati. Sebbene sia previsto un calo delle temperature in alcune aree del Paese nel corso della settimana, nelle regioni meridionali il caldo intenso dovrebbe persistere.
Le prolungate condizioni di caldo e siccità hanno fatto aumentare notevolmente il rischio di incendi boschivi, in particolare nel Sud Italia.
In Sicilia, oltre 100 residenti sono stati evacuati dopo che un incendio ha minacciato il comune di Santo Stefano Quisquina, vicino ad Agrigento. Forti venti di scirocco hanno alimentato le fiamme, mettendo a rischio un deposito di ossigeno, un presidio sanitario, un distributore di carburante e una fabbrica di fuochi d'artificio. "La situazione è drammatica", ha dichiarato il sindaco Francesco Cacciatore, esortando i residenti delle aree colpite a evacuare.
L'incendio ha inoltre causato la chiusura temporanea di un tratto della strada statale Corleonese-Agrigentina, mentre durante la notte un altro rogo ha interessato la vegetazione mediterranea nei pressi di Agrigento.
Secondo gli scienziati, periodi di siccità più lunghi, temperature in aumento e venti più forti associati ai cambiamenti climatici hanno incrementato notevolmente la frequenza e l'intensità degli incendi boschivi, che sono diventati una caratteristica sempre più comune delle estati italiane.
L'ultima ondata di caldo ha accresciuto la pressione sul settore agricolo: gli agricoltori segnalano crescenti preoccupazioni per la scarsità d'acqua, lo stress termico del bestiame e il calo delle rese dei raccolti.
Il governo italiano ha intensificato le misure di emergenza su scala nazionale per ridurre i rischi per la salute.
Il Ministero della Salute ha attivato il piano nazionale per le emergenze legate al caldo, ha continuato a diffondere bollettini giornalieri relativi a 27 grandi città e ha coordinato le attività con le autorità regionali e il Dipartimento della Protezione Civile. Le autorità hanno inoltre raccomandato alla popolazione di evitare attività all'aperto nelle ore più calde, di mantenersi idratata e di controllare le condizioni di parenti e vicini di casa anziani.
Diverse regioni hanno mantenuto le restrizioni sulle attività lavorative all'aperto in settori quali l'edilizia e l'agricoltura durante le ore più calde della giornata. L'Italia continua inoltre ad avvalersi del sistema di allerta precoce "Worklimate", sviluppato congiuntamente dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), per contribuire a proteggere i lavoratori dallo stress termico.
Massimiliano Pasqui, ricercatore presso l'Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha dichiarato ai media locali che l'attuale ondata di calore è causata da una persistente configurazione di alta pressione a "omega", che intrappola sull'Italia aria calda proveniente dal Nord Africa per diversi giorni.
L'esperto ha affermato che tali ondate di calore prolungate stanno diventando sempre più frequenti con l'aumento delle temperature globali, accrescendo i rischi di siccità, incendi boschivi ed emergenze sanitarie.
Gli scienziati sottolineano che, sebbene le ondate di calore siano un fenomeno tipico delle estati mediterranee, il cambiamento climatico le sta rendendo più frequenti, durature e intense, evidenziando la necessità di una maggiore preparazione alle emergenze e di misure di adattamento climatico a lungo termine.
people.cn © People's Daily Online




